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Napoli: normale processo di crescita o deficit di personalità?

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Redazione TMW.
lunedì 9 aprile 2012, 08:082012
autore Redazione TMW.
09.04.2012 08:082012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Il Napoli stecca ancora, fallisce il suo ennesimo esame di maturità e si trova scaraventato a sei punti dal terzo posto, sette considerando lo svantaggio negli scontri diretti maturato dalla Lazio. Alla base un pesante deficit di personalità, evidente nella gestione dei momenti clou della stagione, che mina irreversibilmente il processo di crescita nel tempo professato dalla società e dal presidente De Laurentiis.
La banda Mazzarri ha fallito ogni occasione di svolta: ampiamente "perdonati" in quel di Londra, dove, nonostante il 3-1 dell'andata, non si può imputare ad un gruppo giovane ed inesperto la riverenza mostrata nei confronti di un Chelsea abituato a vivere a determinati livelli. Comprensibili anche i cali di tensione subiti nell'arco di una stagione più complessa delle altre perché quella della riconferma, in cui si è perso punti in favore di squadre dal calibro nettamente inferiore.
Lo scontro diretto con la Lazio però, alla luce dei fatti sfida clou della stagione, non trova giustificazioni: l'occasione era ghiotta, battere un rivale decisamente alla portata dei partenopei, agganciare la terza piazza della classifica e dipendere poi da se stessi.

Colmare in un solo colpo le lacune di un'annata. Al contrario il Napoli ha offerto una prestazione carente sotto ogni punto di vista: tatticamente - senza esterni di ruolo impossibile dar vita ad un 3-4-1-2 efficace-, agonisticamente - concentrazione non all'altezza di un'uscita ufficiale - e nell'aspetto della personalità, dove ancora una volta è mancato un leader in grado di elevare la tensione della squadra e trascinarla verso la conquista del risultato.
Oggi: il processo di crescita nel tempo è salvo? Il Napoli - a meno di ribaltoni possibili ma non pronosticabili - nella prossima stagione disputerà l'Europa League. Se così sarà, difficile spiegarlo ai tifosi, ancora più arduo agli entourage dei calciatori di punta. Sarà poco agevole ripartire da un passo indietro, la società avrà il suo bel da fare in estate per consolidare i suoi punti di forza e rinforzare - in qualità e carisma - un gruppo che si è avvitato sui suoi limiti e su una sopravvenuta quanto inspiegabile carenza d'agonismo.

Fonte: Massimiliano Bruno per tuttonapoli.net