Napoli, quanti nomi! Ma la strada scelta non porta a follie
Antonio Vitiello
Nessuna follia che metta a rischio i dettami imposti dall'UEFA dal momento che il Napoli è tra i precursori del virtuosismo finanziario e intende confermarsi: la premessa è chiara, porta la firma di Riccardo Bigon e svela ampiamente le strategie che seguirà il club azzurro nella parentesi del mercato estivo. Anche perchè la squadra che ha sfiorato l'impresa contro i campioni d'Europa del Chelsea, annichilendo la Juventus, imbattuta fino alla serata dell'Olimpico, non ha bisogno di stravolgimenti bensì di inserimenti mirati e di qualche recupero. Si scopre così dalle parole di Bigon che il Napoli crede eccome nel rilancio di Britos e nella sostanza del Flaco Fernandez per il reparto di difesa, finito in debito d'ossigeno nella seconda parte della stagione ma anche nelle motivazioni di chi all'ombra del Vesuvio proprio non si è mai visto se non per qualche sporadica apparizione: Marco Donadel lavora sodo per presentarsi a Dimaro in buone condizioni ed esserci, finalmente, dopo tanta sfortuna. Se il Pocho è finito al Psg di certo Cavani sposerà l'azzurro ancora per tanto tempo: il Matador val bene un sacrificio, quello che De Laurentiis farà ritoccandogli verso l'alto l'ingaggio. Quindi Pandev ma anche Insigne che in Trentino, assicura il ds, non avrà da sostenere nessun esame perchè di fatto già considerato uno dei quattro attaccanti della prossima annata. Ovviamente con Vargas che dovrà dimostrare di aver superato la fase di ambientamento. Le tentazioni però, si sa, fanno parte dei giochi imperscrutabili del mercato: allora spazio ai sogni dei tifosi con Jovetic in testa alla lista di gradimento e una Fiorentina con cui si potrebbe parlare anche della sistemazione di Gamberini, Rosati e Cigarini. Gli esuberi da piazzare a questo punto rimarrebbero Rinaudo e l'austriaco Hoffer, fenomeno mai sbocciato in Italia, ricordato per un gol in coppa Italia alla Salernitana e poi emigrato in Germania.
Ma il centrocampo chiede ulteriori garanzie, di forza e qualità per poter far bene su tutti i fronti: sebbene sia asfissiante il pressing dello Spartak Mosca, Felipe Melo continua ad intrigare Mazzarri mentre Gaby Mudingay è in sostanza un deja vu di una passione che ne aveva già fatto parlare lo scorso anno. Il problema rimane tuttavia l'ingaggio pretenzioso dell'ex Toro e Lazio. Quindi l'out mancino che non sarà più di competenza di Dossena, finito nel mirino del Milan: il diavolo è minaccioso anche su un'altra trattativa che interessa il Napoli dal momento che starebbe per cedere l'ex leccese Mesbah all'Udinese per opzionare uno fra Handanovic o Pablo Armero. Intanto De Laurentiis che vuole i giovani al potere non smette di parlare di buoni affari con il collega del Pescara Daniele Sebastiani. C'è Verratti ma il fatto che il regista abruzzese abbia palesato il sogno di indossare la maglia della Juventus dopo l'esordio in A con il Pescara, potrebbe alla fine dirottare le parole su Marco Capuano, difensore classe 91, esploso definitivamente anche nell'under 21 di Ferrara. Cissokho, Miranda, Meireles, Medel intanto le piste di un mercato estero che il Napoli conferma di prediligere, lavorando sotto traccia e senza sosta sebbene Bigon dichiari che non c'è fretta per una squadra già tanto competitiva.




