Non si fa! La flop10 degli acquisti sballati
Andrea Losapio
Ogni anno, in Serie A, arrivano calciatori di ogni tipo. Da ogni squadra, dai quattro angoli del globo. Chiaramente non ci sono solo campioni, bensì anche qualcuno che rende lievemente - eufemismo - al di sotto dei propri standard. Proviamo, tramite una classifica senza posizioni, a racchiudere i dieci movimenti di mercato più sballati dell'anno, ben sapendo che
nella flop ten virtuale potrebbero essercene parecchi altri.
Mario Alberto Santana - Napoli/Cesena - Malissimo, sia a Napoli che a Cesena. Era stato un acquisto importante per i partenopei, il giocatore che avrebbe potuto cambiare le carte in tavola in corso d'opera e sostituire Hamsik quando avesse dovuto riprendere fiato. Ha firmato un triennale, sarà quasi impossibile sbarazzarsene nel corso del prossimo mercato estivo. E sì che era una plusvalenza assicurata...
Eduardo Vargas - Napoli - Ha un paio di attenuanti. E' giovane ed è arrivato a Napoli dopo un anno di botti, senza fermarsi. Di più: Mazzarri lo ha schierato subito, di fatto bruciandolo, per poi spiegare di non poterlo impiegare ancora per il rischio di bruciarlo. Insomma, un patatrac bell'e buono. Ha davanti una preparazione estiva importante per dimostrare di essere da Napoli. Perché in Cile sembrava davvero una forza della natura.
Jean Carlos Chera - Genoa - Alzi la mano chi si ricorda il video di questo giovane virgulto brasiliano intento a dribblare eserciti di difensori avversari su Youtube. Arrivato dal Santos al Genoa, non è resistito nemmeno fino a dicembre, ritornando in patria per via di alcuni comportamenti al di sopra dei regolamenti. Una meteora incredibile per il nostro calcio, come spaziale era il suo talento. La dimostrazione che non basta toccare il pallone come Maradona per sfondare.
Diego Forlan - Inter - Ovvero: come ti sostituisco Samuel Eto'o agli ultimi giorni di mercato. L'errore più grande di Branca (a parte Jonathan, che qualcosina a Parma sta facendo vedere) anche e soprattutto per il contratto - da 4 milioni a stagione - triennale offertogli ad agosto. Eppure bisognava prendere in considerazione solo la sua carriera e notare la parabola discendente, in fatto di gol, da tre anni a questa parte. Ma i soldi erano come le idee: pochi e ben confusi.
Alexandros Tzorvas - Palermo - I rosanero prendono migliaia di gol a inizio stagione, anche per colpa sua. Male, malissimo, a un certo punto si fa scavalcare anche da Francesco Benussi - ceduto a gennaio al Torino - nelle gerarchie del Palermo. Poi arriva Viviano e non vede proprio più la maglia da titolare. Acquisto abbastanza inspiegabile, anche perché di portieri italiani interessanti, in B, ce ne sono davvero parecchi.
David Suazo - Catania - Col senno di poi, bene ha fatto Cellino a scaricarlo. Non fosse più per una questione di cuore che non tecnica, perché l'honduregno è sceso in campo per 47 minuti totali. Un po' pochino per giustificarne l'ingaggio.
Jorge Martinez - Cesena - E per il secondo anno non possiamo che inserire l'uruguagio nella classifica più temuta del circondario. Dove passa lui non cresce più l'erba, verrebbe da dire, perché dopo il settimo posto con la Juventus (dove era stato uno degli acquisti più onerosi) c'è da aggiungere la retrocessione oramai sicura dei romagnoli, capaci in estate di affidargli - con Mutu ed Eder - le chiavi dell'attacco. Il suo ultimo gol in Serie A è datato 12 marzo 2010, contro l'Inter, in un magnifico 3-1 del Catania al Massimino. Sembra passato un secolo.
Santiago Silva - Fiorentina/Boca Juniors - In Argentina ci vincono i campionati, in Italia lo mandano via dopo pochissimo. Seconda esperienza nel Belpaese per l'attaccante attualmente al Boca Juniors e secondo fallimento come vice Gilardino. Arriva nella Fiorentina più disastrata degli ultimi sette anni e fa rimpiangere il Portillo visto con la maglia viola. Onestamente era difficile.
Djibril Cissè - Lazio/QPR - Pagato, e neanche male, da Lotito, arriva e segna subito a San Siro. Con lui e Klose la Lazio sembra pronta a fare saltare il banco. Invece chi salta è lui, perché non riesce ad ambientarsi e a gennaio è costretto ad andare via. Un rimpianto? Ovviamente la saetta scaricata verso la porta di Stekelenburg, nel derby romano vinto dalla Lazio per 2-1. Fosse entrato magari staremmo parlando di un'altra storia, invece il QPR lo ha accolto a braccia aperte.
Taye Taiwo - Milan/QPR - Era il capitano dell'Olympique Marsiglia, acclamato da tutto il Velodrome, è arrivato a parametro zero in Italia e non si è ambientato. In prestito da gennaio al Queens Park Rangers, tornerà al Milan in estate e poi se ne deciderà il futuro. Il bilancio con i rossoneri però è decisamente povero. Con il QPR sta giocando parecchio (ha segnato pure un gol) ma dovrà mangiarne di carbone prima di essere considerato una prima scelta. Oggi è il suo compleanno, chissà se sarà contento per la convocazione in questa lista. Intanto, auguri.




