Paradosso Milan: nessuno è intoccabile, voci di rivoluzione
Gianluigi Longari
Si è semplicemente persa una partita, in casa Milan, eppure pare che le conseguenze siano ben più incisive che quelle relative al fastidioso stop in classifica ed il ritardo accumulato nei confronti della Juventus. Il ko di Roma contro la Lazio, infatti, si è lasciato alle spalle un nervosismo di fondo sintomatico di un ambiente in cui probabilmente le infinite e deludenti telenovele di mercato si sono tramutate in benzina gettata su uno spogliatoio già infiammato da tante personalità così decise.
E' derivata probabilmente da qui, la sfuriata riservata nella mattinata di ieri alla squadra da parte di mister Allegri, piuttosto deciso nel richiamare all'attenzione un gruppo che per qualità, nomi e stipendi non può nemmeno pensare di non cucirsi ancora una volta il tricolore sulle maglie a fine stagione.
Alla stessa maniera, va poi segnalato come i potenziali ribaltoni (falliti) della sessione invernale, abbiano destabilizzato uno spogliatoio in cui è ormai difficile sentirsi intoccabili. Le voci incontrollate di giornata descrivono nell'ordine: la futura cessione di Pato per arrivare a Tevez piuttosto che Balotelli, il nuovo mal di pancia che avrebbe colpito Ibrahimovic prossimo all'addio a fine stagione, la precarietà di Allegri nonostante il rinnovo appena sottoscritto.
Eventi in divenire di cui, è bene sottolinearlo, non abbiamo assolutamente riscontri diretti; ma che lasciano intendere come la serenità in questo momento abbia scelto luoghi più caldi ed acoglienti di Milanello per trascorrere questo gelido inizio di febbraio.




