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Parma più forte di Novara e Tagliavento. Decidono Giovinco e Jonathan

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Simone Lorini
mercoledì 11 aprile 2012, 22:472012
autore Simone Lorini
11.04.2012 22:472012
Dall'inviato allo stadio Tardini di Parma
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

10 punti di distacco, una partita di andata da vendicare per i padroni di casa, le residue, per quanto flebili, speranze di salvezza per gli ospiti. Questa in estrema sintesi Parma-Novara, gara valida per la 32^ giornata di Serie A, che vede la squadra di Donadoni chiamata a riscattare la sconfitta di quattro giorni fa ad Udine per rimettere una certa distanza tra se ed il Lecce, terzultima in graduatoria ma in ottima forma e galvanizzata dalla vittoria di Roma. Per gli uomini di Tesser l'unico pensiero deve essere la vittoria, oggi come nelle restati 6 partite, per andare in cerca del miracolo della permanenza in massima serie. Si gioca in una serata piovosa, su un campo reso dunque scivoloso dall'abbondante precipitazione di oggi.

Partono forte i ducali, con un bello scambio tra Giovinco e Floccari dopo pochissimi secondi dal calcio iniziale, ma la conclusione del numero 10 è fuori dallo specchio difeso da Fontana. Al 3' è ancora Giovinco ad incunearsi alla perfezione nell'area avversaria, ma il suo suggerimento rasente non trova compagni pronti al tap-in. Al 6' pericolosa punizione ancora del numero 10, Fontana vola e devia in corner. Sugli sviluppi dell'angolo Mariga avrebbe la palla per l'1-0 ma la cicca clamorosamente, fallendo l'appuntamento con la seconda rete consecutiva al Tardini dopo quella siglata contro la Lazio dieci giorni fa. Prosegue l'assedio del Parma: ancora lo scatenato Giovinco va via sulla sinistra e serve al centro ma colpisce male e coglie la traversa esterna, mettendo i brividi a Fontana. Quattro minuti dopo l'estremo difensore compie un vero e proprio miracolo andando a deviare sul palo un colpo di testa a botta sicura di Lucarelli, con i padroni di casa ancora incapaci di segnare sulla ribattuta. Quando la pressione dei ducali sembra abbassarsi, arriva il vantaggio, paradossalmente sul contropiede derivato dalla prima azione pericolosa costruita dagli ospiti. Galloppa sbaglia il retropassaggio, favorendo la partenza in campo aperto di Rigoni che scarica per la conclusione di Mascara. Mirante para ma non trattiene e parte il contropiede del Parma: Mariga porta palla per 60 metri, scarica per Giovinco che si incunea in area ma è fermato. Pallone ancora recuperato dal kenyota che serve Jonathan sulla destra: assist perfetto del brasiliano per il tap-in di Giovinco, che fa esplodere il Tardini. Ancora pericolosa la Formica Atomica al 33', quando prova la conclusione al volo su lancio tagliato in area da Lucarelli, la palla finisce però alta. Al 36' scocca il momento di Floccari, autore di due conclusioni a rapida distanza: la prima ben parata da Fontana, la seconda malamente sparata fuori su bell'assist di Jonathan. Il centravanti restituisce il favore due minuti dopo ed è raddoppio: Mariga recupera l'ennesimo pallone della sua partita, stavolta davanti all'area piemontese, e serve Floccari il cui tiro sull'uscita di Fontana è scaraventato in porta dal brasiliano, al suo primo goal in Serie A. Novara che rischia il ko tecnico già al termine del primo tempo, quando Fontana deve salvare sulla conclusione dalla distanza di Mariga. Il primo tempo termina sul 2-0 un parziale che sta molto stretto ai padroni di casa, con gli ospiti stritolati dalla superiorità della squadra di Donadoni.

Vista la mala parata accusata nella prima frazione Tesser cambia subito al rientro delle squadre in campo: fuori Rinaudo e dentro Radovanovic, con il conseguente passaggio alla difesa a quattro. I benefici per i piemontesi sono immediati ed il Parma è costretto quasi esclusivamente a difendere nei primi minuti di ripresa. Al 6' Valdes prova a svegliare i suoi con una conclusione a girare da fuori area, ma la palla finisce altissima. Tesser cerca un ulteriore scossa con il secondo cambio: dentro Rubino fuori l'evanescente Mascara. All'ora di gioco Tagliavento prova a rimettere in gara il Novara inventandosi un calcio di rigore di sana pianta per inesistente spinta di Santacroce su Morimoto. Orribile l'esecuzione di Rigoni che calcia su Mirante fallendo il regalo arbitrale. Al 64' tambureggiante azione del Novara sulla fascia, con Morganella che invita Rubino al tiro, deviato in corner da Zaccardo. Donadoni segue l'esempio del collega e passa alla difesa a quattro, schierando il Parma con un classico 4-4-2, spostando Santacroce centrale al fianco di Lucarelli, abbassando Modesto terzino ed alzando Galloppa a laterale sinistro. Jonathan esce per far posto a Biabiany, che torna a fare l'ala destra. Tesser risponde togliendo Pesce ed inserendo la terza punta Jeda, alla ricerca della disperata rimonta. Va fuori anche Santacroce, dentro il giovane Feltscher. Prima del triplice fischio di Tagliavento c'è ancora spazio per un'emozione, con Mirante bravo a deviare sul fondo una bomba voltante di Morimoto. Il Parma porta a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza, seppur in una giornata agrodolce dal punto di vista dei risultati dagli altri campi. Novara che invece può salutare simbolicamente, ma non ancora matematicamente, la massima serie, vista la distanza di 11 punti dalla quartultima e le sei giornate rimanenti.

Parma-Novara 2-0
(25' Giovinco, 40' Jonathan)