Pato-Milan: l'entusiasmo cala e gli interrogativi aumentano
Antonio Vitiello
Chi attendeva il rientro in campo di Alexandre Pato per vedere un Milan migliore è rimasto senza dubbio deluso dalle prestazioni offerte dal brasiliano. L'attaccante rossonero sta trovando un minimo di continuità e ieri a Palermo ha giocato la sua quarta gara di fila dopo le apparizioni e gli spezzoni con Lazio, Malaga e Genoa. C'è però un filo conduttore che lega tutte le uscite del Papero in questa stagione: la staticità e la scarsa reattività. Ci si aspettava molto di più da lui, quasi un risarcimento per tutto il tempo che la pizza ha dovuto aspettare per rivederlo in campo in questi terribili mesi di inattività per infortunio. Invece al momento Pato è solo una fotocopia in bianco e nero del luccicante campione visto un paio d'anni fa, quando la sua media gol viaggiava a gonfie vele. Il giocatore ha subito un'involuzione evidente a causa dei lunghi infortuni ed ora deve ritrovare fiducia in se stesso per tornare ad essere utile al Milan. Allegri nella sua gestione rossonera lo ha avuto poche volte e ora che fisicamente sembra a posto vuole finalmente lanciarlo come punta di diamante. Però il dubbio inizia a diventare più forte dopo averlo visto giocare in queste prime partite. Dov'è il vero Pato? Sarà ancora presto a causa di un ritardo di condizione o non lo rivedremo più?
Sarà anche colpa del difficile periodo che sta attraversando la società, non certo un toccasana per chi deve recuperare prima psicologicamente che fisicamente. Pato, come ricordato da Muro Tassotti nel pre gara con il Palermo, non deve temere di giocare e fare i suoi classici movimenti. Avere un giocatore che non dà il massimo per timore di farsi male è un problema non da sottovalutare. La fortuna del Milan è di aver trovato un Stephan El Shaarawy in un momento straordinario, che sta andando oltre le aspettative. Allegri però contava molto sul recupero di Pato anche perchè l'attacco rossonero è uno dei meno prolifici della serie A. In pratica segna solo il Faraone con i suoi 8 gol stagionali, sette in campionato. Pazzini dopo la tripletta di Bologna si è fermato, mentre le altre punte sono ancora a secco. Proprio per questo la piazza e la società auspicavano un cambio netto di marcia con il rientro di Pato. Il brasiliano però ora non offre ancora garanzie e sembra un giocatore tutto da recuperare. Il Milan è disposto ancora una volta ad aspettarlo con pazienza ma ben presto arriverà il momento in cui i rossoneri avranno bisogno dei suoi guizzi per tornare ad incidere in zona gol.




