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Pazzini-Cassano: il Milan li ha venduti, davvero, tutti. Juve, un rinforzo in difesa

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Michele Criscitiello
lunedì 20 agosto 2012, 00:002012
autore Michele Criscitiello
20.08.2012 00:002012
Nato ad Avellino il 30-09-1983. Lavora a Milano, Capo-Redattore e volto di punta della Redazione di Sportitalia. Direttore Responsabile di TuttoMercatoWeb. Scrivi e contatta: mcriscitiello@sportitalia.com. Twitter: Mcriscitiello
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Un caldo tropicale prima del trofeo Berlusconi. Mentre scrivo, il telefono squilla perché Antonio Cassano ed il Milan sono arrivati ai titoli di coda. La notizia è un'altra: la "povertà" ha portato le milanesi a risedersi al tavolo delle trattative. Una mano lava l'altra, basta che alla fine non restino entrambe sporche. I malumori di Cassano sono evidenti a tutti. Durante la tournée negli Stati Uniti ha tenuto il broncio per tutto il tempo; al Milan non vuole restarci perché con Allegri non ha rapporto, così come fu per Nesta, Gattuso, Seedorf, Ibrahimovic ed Inzaghi, e perché si è reso conto che per i rossoneri è concreto il rischio di una stagione da profilo bassissimo. Galliani lo ha ammesso: c'è una trattativa, l'ipotesi di uno scambio tra i due ex attaccanti della Sampdoria è sempre più concreta. A breve i colpi, che non fanno circolare soldi ma fanno macinare la fantasia. Per il Milan è una notizia tragicomica. Cassano se ne va; sì anche lui, dopo che mezza squadra ha già fatto le valigie, e la coppia con Pato è un sogno di mezza estate sparito nel nulla.

Dire che il Milan ne esce con le ossa rotte è un eufemismo. Undici giorni per acquistare calciatori e credibilità agli occhi dei tifosi: Pazzini non è il rinforzo che in molti sognavano, non può essere l'erede di Zlatan Ibrahimovic. E' vero che siamo entrati nella "zona Galliani" ma c'è il rischio che al 94' la palla questa volta finisca fuori. Per l'Inter sarebbe un'operazione intelligente. Pazzini e Milito non valgono Cassano-Milito, la vecchia Lanterna che torna ad accendersi ma questa volta sotto la stessa luce. Come gestire il Cassano ferito, se FantAntonio diventerà nerazzurro, sarà un problema di Stramaccioni.

In chiusura, spazio al mercato della Juventus: fase cruciale, si cerca di fare pulizia in attacco. Possibile la cessione di uno tra Matri e Quagliarella e non è da escludere la sorpresa di fine mercato. Perché i tifosi sono come i bambini: se si fa loro una promessa, poi la si deve mantenere. Il top player arriverà realmente? La riflessione riguarda la difesa, serve un rinforzo: le ottime prestazioni dello scorso anno (20 gol subiti in 38 partite) non devono indurre in inganno. Occorrerebbe maggiore qualità davanti a Buffon. Lucio non convince, per Bonucci e Barzagli non può essere sempre festa. E il giovane Masi può essere il futuro, ma il presente è un'altra cosa. D'accordo che il centrocampo concede ampie garanzie, ma coprirsi, d'inverno, è sempre un atteggiamento prudente...