Pescara, Sebastiani: "Zeman? E' un grande ma ha bisogno di tempo"
Chiara Biondini
"Pescara e Lazio hanno avuto lo stesso coraggio prendendo Stroppa e Petkovic. Zeman? E' un grande ma ha bisogno di tempo", sono le dichiarazioni di Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport durante la trasmissione 'La Lazio siamo noi'. "Con i soldi in tasca ed i grandi nomi è tutto più facile. Pescara e Lazio sono l'esempio di chi segue allenatori e giocatori andandoli a scoprire. Stroppa lo seguivamo da prima che arrivasse Zeman quando allenava le giovanili del Milan. Anche Petkovic sta dimostrando il suo valore contro chi giudica senza conoscere o dare tempo necessario ad un uomo alla guida di un gruppo di lavoro. Domenica mi aspetto una Lazio già protagonista del campionato che non risentirà dell'impegno di giovedì in Europa League. Spero sia solo una gara spettacolare anche se in città questa sfida è molto sentita per la rivalità che divide le due tifoserie ".
Sebastiani ha parlato anche del campionato della sua squadra e dello scorso mercato: "Il nostro percorso sarà molto difficile, siamo una squadra giovane che ha avuto un inizio molto duro. Dopo gli ultimi tre risultati utili consecutivi abbiamo riacquistato la speranza di centrare il nostro scudetto che si chiama salvezza. Dalla Lazio avrei voluto Kozak che ammiro de tre anni oltre a Floccari e Foggia. Con Lotito non siamo riusciti a trovare l'accordo".
Spazio anche ad altri temi, dal suo ex allenatore alla questione stadi: "Zeman ha lasciato un grande vuoto a Pescara. E' un ottimo tecnico che può allenare ovunque ma ha bisogno di tempo. Anche alla Roma deve avere il totale appoggio della squadra che deve essere assolutamente funzionale al suo modulo di gioco. La questione degli stadi di proprietà? Non è la panacea di tutti i mali. Non sono una necessità ma una strada percorribile per riportare la gente sugli spalti. Sono contro i divieti e le limitazioni ma sono per il rispetto delle regole. Oggi andare a vedere una partita sembra andare in guerra".
"Il caso Cellino? E' giusta una solidarietà fra società ma bisogna rispettare le norme vigenti. Se secondo la giustizia sportiva ha sbagliato, deve pagare. Domenica scorsa siamo stati all'Is Arenas, è un cantiere a cielo aperto che ancora non può ospitare una partita di calcio".




