Prandelli e la lezione di calcio: ma non erano imbattibili?
Raimondo De Magistris
Come sei anni fa. Ci speravamo, ma faticavamo a crederci. Faticavamo perché la Germania era la squadra più in forma di questo Europeo e l'Italia - in fondo - delle quattro gare precedenti al termine dei tempi regolamentari ne aveva vinta solo una, contro la modesta Irlanda. Invece, le più rosee speranze si sono tramutate in realtà: tedeschi ko grazie alla serata in cui Mario Balotelli s'è consacrato come uno dei più grandi attaccanti del panorama mondiale, mostrando a tutti che il suo genio supera di gran lunga la sregolatezza.
Un successo meritato, nonostante la Germania ci abbia messo in difficoltà in più di un'occasione. Il successo di un gruppo finalmente maturo che col passare dei giorni e delle partite ha acquisito forma, compattezza ed entusiasmo, componenti necessarie per l'impresa contro i tedeschi. Ancora una volta sicuri di batterci, ancora una volta eliminati.
E' stata, esattamente come accaduto contro l'Inghilterra, la vittoria di Cesare Prandelli. Allora, in occasione dei quarti di finale, indovinò le sostituzioni che permisero agli azzurri di comandare la gara in buona parte della ripresa e nei supplementari. Questa sera il ct azzurro ha fatto ancora meglio mettendo in mostra tutte le falle degli avversari. Marchisio e Balzaretti sulla corsia destra hanno annullato le sortite offensive di Lahm e Podolski. Bonucci e Barzagli si sono alternati nella marcatura su Gomez annullando, di fatto, il pericolo numero uno dell'attacco tedesco. Poi il centrocampo, il reparto azzurro che sta facendo la differenza in questa competizione: tanti palleggiatori, tanta qualità e nessuno spazio per la manovra degli avversari. Prandelli non cambia e fa bene, con Montolivo ancora una volta protagonista. Bravo il centrocampista di Caravaggio pochi minuti dopo un gol divorato a lanciare Balotelli con una splendida verticalizzazione e a propiziare il gol del raddoppio.
Scelte indovinate anche in avanti. A Cassano un compito preciso: dare tutto quello che ha per un'ora prima della sostituzione. Il talento di Bari vecchia non tradisce e nel primo tempo, dopo aver eluso splendidamente la marcatura di Hummels, ha servito un pallone perfetto a Mario Balotelli. "Esulterò solo dopo un gol alla finale dei Mondiali", dichiarò due anni fa il bugiardo Balotelli che dopo la rete del vantaggio ha urlato al cielo che lui nelle occasioni che contano davvero risponde presente. E ora è pronto a decidere anche la finale.




