Prandelli ricomincia da tre, rivoluzione a 72 ore dall'esordio
Antonio Gaito
Rivoluzione a tre giorni dall'esordio con la Spagna. I tre schiaffi plateali subìti nell'amichevole di Zurigo contro la Russia non potevano non far crollare tutte le certezze di Cesare Prandelli, che in realtà si basavano più sulla teoria e su quanto fatto in allenamento che in partite vere, considerando che prima dell'impegno con la Russia l'ultimo test amichevole risaliva al 29 febbraio, quando l'Italia perse per mano degli Stati Uniti. Contro i campioni d'Europa e del mondo l'Italia si presenterà con un 3-5-2 che azzera totalmente schemi e idee tattiche nella testa del Ct sin dal suo esordio.
DIFESA - A tre giorni dall'esordio Prandelli ricomincia da tre. Inevitabile, come detto, non tenere conto del campanello d'allarme dell'ultima sfida oltre che dell'infortunio di Barzagli. Stando alle indiscrezioni della giornata Daniele De Rossi verrà adattato, come accaduto spesso con la Roma quest'anno, come centrale con il rientrante Chiellini sul centro-sinistra e Ogbonna, a sorpresa in vantaggio su Bonucci, sul centro-destra. E' questo il frutto dei disastri ammirati contro la Russia che andò a segnò per tre volte, ma che in almeno altre cinque circostanze riuscirò a presentarsi contro Buffon. In quell'occasione Bonucci evidenziò limiti quando preso in velocità nell'uno contro uno, così come gli esterni Maggio e Balzaretti, che per caratteristiche sono più portati a spingere che a guardarsi le spalle.
CENTROCAMPO - Oltre che un cambio di uomini e modulo, quello di Prandelli sarà un vero e proprio cambio di mentalità. Addio all'Italia moderna che da tempo sognava, quella dei centrocampisti del possesso palla e dei piedi buoni pronti ad inserirsi alle spalle di un attacco molto mobile. Contro la Spagna con ogni probabilità si accomoderà in panchina Montolivo, trequartista nelle idee di Prandelli, per lasciare spazio ad uno tra Thiago Motta e Nocerino, mentre sembrano confermati Pirlo e Marchisio. Sull'out destro ci sarà Maggio, che potrà beneficiare del cambio modulo tornando a fare ciò che da anni gli vediamo fare con la maglia del Napoli mentre a sinistra Giaccherini è in leggero vantaggio su Balzaretti.
ATTACCO - Nel reparto avanzato tutto è affidato all'estro della coppia Cassano-Balotelli. Anche per loro la prova con la Russia è stata da dimenticare, ma nonostante siano stati molto chiacchierati in questi due anni quella di Zurigo può considerarsi la seconda volta in cui hanno giocato insieme. In precedenza avevano giocato in coppia meno di un'ora di gioco il 10 agosto 2010, a Londra, nell'amichevole persa contro la Costa d'Avorio 1-0 addirittura nell'esordio in panchina di Prandelli. Da quel momento in poi problemi, seppur diversi, prima per uno e poi per l'altro e soltanto qualche avvicendamento senza mai incrociarsi sul terreno di gioco. Questa rassegna europea assume un valore enorme soprattutto per il barese che, trent'anni tra poco, ha forse una delle sue ultime occasioni per poter trascinare la nazionale. Ma anche per dimenticare definitivamente quel tacco di Ibrahimovic e quelle lacrime nel 2004.




