Prima Kozak, poi una perla di Cana. La Lazio espugna Bergamo
Alessio Alaimo
L'Atalanta per onorare il campionato, la Lazio per un obiettivo ben preciso. All'Atleti Azzurri d'Italia per la penultima giornata di campionato va in scena il match tra la squadra di Colantuono e quella di Reja.
Partita vivace, da una parte e dall'altra. L'Atalanta con la mente sgombra; la Lazio insegue il terzo posto. Ma per gli uomini di Reja piove sul bagnato al 19', quando il tecnico biancoceleste è costretto ad inserire Zauri per Garrido. I bergamaschi intanto prendono quota, attaccano e reclamano anche due calci di rigore. Ma l'azione più giotta ce l'ha la Lazio, con Gonzalez. L'uruguaiano calcia a botta sicura, il siluro mette i brividi al popolo atalantino e a Frezzolini, ma non trova la meritata fortuna e impatta sulla traversa. Da Bologna arrivano segnali confortanti in chiave terzo posto. La squadra di Pioli vince sul Napoli, inevitabile che i biancocelesti spingano il piede sull'acceleratore. Questione di minuti e ci pensa chi nessuno avrebbe mai immaginato, perché Libor Kozak non viene quasi mai servito. Ma questa volta l'erede di Igli Tare decide di are le cose per bene e da solo. In area prende palla, si gira e tira in porta. Manfredini devìa involontariamente, Frezzolini è fuori gioco. La Lazio passa in vantaggio. L'Atalanta cresce, va a caccia del pareggio. Ma i minuti scorrono e la squadra di Colantuono non graffia.
Nella ripresa Colantuono mischia le carte e si affida al giovane Nadir Minotti al posto di Carmona. La formazione orobica tenta di attaccare, vuole il pari. Così ci prova Maxi Moralez, che però in area si concede qualche leziosità di troppo prima di tirare. Quindi Diakitè riesce a contenerlo senza troppe esitazioni. Per dare manforte al reparto offensivo, Colantuono inserisce il gioiello di casa Atalanta, Manolo Gabbiadini. A farne le spese, al 20', è Giacomo Bonaventura. Reja risponde con l'ingresso di Klose al posto di Kozak.
La Lazio non sembra avere più tante energie. L'Atalanta attacca, tenta il tutto per tutto con l'intenzione di pareggiare la partita. Ma le cose si complicano,perché al 36' Colantuono perde Stendardo, espulso da Rocchi dopo un fallo ai danni di Mauri e conseguente applauso all'indirizzo dello stesso direttore di gara. Il ritmo cala, le lancette scorrono. E nel finale la Lazio trova anche il secondo gol. Ci pensa Lork Canache prende palla, fa fuori Gabbiadini e scarica un destro all'incrocio dei pali che non ammette repliche. All'Atleti Azzurri d'Italia finisce 0-2. La Lazio sorride. Reja ringrazia Kozak e Cana.




