Reja: "Ho molte offerte, ma ora voglio riposarmi"
Marco Valerio Bava
Edy Reja, ex allenatore della Lazio, dopo due mesi di silenzio è tornato a parlare proprio alla radio ufficiale del club biancoceleste. "Resta il rammarico per la Champions, a febbraio in ventiquattro giorni abbiamo giocato partite e lì avevamo qualche difficoltà, perché dovevamo fare i conti con sette-otto infortuni e non potevo fare quei cambi necessari e questa è una cosa che poi alla lunga abbiamo pagato. Diciamo che anche i 72 giorni fuori di Lulic e i 50 di Klose li abbiamo scontati e forse si poteva recuperare un po' prima. Ma questo non vuole essere un'accusa allo staff medico anche perché questi giocatori si sono fatti curare da quel luminare in Germania -ha dichiarato a Lazio Style Radio-, ma soprattutto l'assenza di Klose l'abbiamo pagata. Poi ci sono state le partite di Novara, di Udine e il pareggio con il Lecce e quelle a ripensarci ancora mi viene rabbia. Poi ci sono state belle partite con il Milan, i derby, con il Napoli. Diciamo che nonostante tutto il bilancio è positivo. Speriamo di aver posto delle basi per un futuro sempre migliore, Lotito e Tare credo stiano lavorando con attenzione, ci sono molti prestiti che bisognerà gestire per mettere Petkovic nelle condizioni di lavorare al meglio".
Reja si concentra anche sul rapporto di amore e odio avuto con Mauro Zarate. "Lui ha qualità, io gli voglio bene, ma nelle ultime stagioni non ha avuto un rendimento costante, proporzionato alle sue potenzialità. Ma gli atteggiamenti dell'ultima stagione non erano consoni a una logica di gruppo e questo aspetto lo dovrà rivedere se vorrà fare bene".
Il suo futuro è ancora tutto da scrivere: "Ho delle situazioni in ballo che sto valutando anche all'estero, ora è uscita una cosa anche in Francia. Ma vorrei prendermi un po' di pausa dopo cinque anni di Napoli, la parentesi di Spalato e tre anni di Roma. Poi mi ha fatto male non centrare l'obiettivo Champions, ringrazio anche il presidente e il ds che volevano continuare il rapporto ma ormai la decisione era presa, certo che se avessi centrato la Champions..."




