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Reja: "La difesa a tre? Venivo criticato, adesso tutti giocano così"

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Chiara Biondini
mercoledì 12 dicembre 2012, 14:482012
autore Chiara Biondini
12.12.2012 14:482012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

L'ex allenatore della Lazio Edy Reja è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: "Ieri ho ricevuto il premio Magor ed è stato un bel riconoscimento. Questo mi inorgoglisce molto. La difesa a tre? Venivo criticato per la scelta, adesso tutti giocano così pure Conte e Stramaccioni. Bisogna avere due esterni di livello, ma soprattutto i ricambi. Ne servono quattro per essere sempre al top. Maggio vede pure la porta, Zuniga un po' meno".

"Cavani? Mi sarei divertito io con Edinson. Io avevo optato per Zalayeta, purtroppo mentalmente non era sempre al top. Lui aveva tutto: tecnica, colpo di testa, ma era un po' indolente e aveva un concetto di vita diverso rispetto ad uno come Cavani che pensa soltanto al calcio".

"Lavezzi? E' uno dei pochi che salta l'uomo, poi ha una grande potenza ed è imprendibile in progressione. E' stato un giocatore determinante, adesso il Napoli gioca diversamente: Hamsik ha arretrato il suo raggio d'azione e supporta le due punte. Tatticamente questo Napoli assomiglia al mio".

"De Laurentiis? E' un amico, abbiamo avuto anche un rapporto franco e diretto, come è giusto che sia. Ogni tanto ci sentiamo. Il mio anno sabbatico? Dopo cinque di Napoli, tre di Roma, ho consumato molto. Non mi sentivo carico, avevo necessità di staccare un po' la spina. Ma adesso sono pronto".

"Il futuro di Mazzarri? E' un grande professionista e pensa al calcio continuamente. Aurelio è impegnato anche con il cinema, ma ha il Napoli con il cuore. Sicuramente parla spesso con l'allenatore. Gli obiettivi? E' presto ancora per parlarne, il campionato si decide a marzo. Il Napoli non meritava di perdere contro l'Inter. Floccari? E' un ottimo giocatore".