Rivoluzione blucerchiata, la Sampdoria cambia e pensa a gennaio
Antonio Gaito
Non c'è stato nulla da fare per Ciro Ferrara. Non è bastato il mini-ciclo positivo dopo la vitoria nel derby: la sconfitta subita sul campo del Catania - la nona stagionale - l'ha pagata praticamente con la panchina. La famiglia Garrone ed il direttore generale Rinaldo Sagramola hanno deciso di esonerare il tecnico che credeva, con le vittorie su Genoa e Bologna ed il pareggio portato via da Firenze, di aver superato il momento difficile. Non è invece andata così e la società non ha potuto far altro che tornare sui suoi passi e mettere in pratica quanto aveva già in mente prima della sfida col Genoa. Il rapporto con l'ex tecnico dell'Under 21 è stato interrotto, un anno e mezzo prima della sua naturale scadenza, perchè ormai troppe cose non quadravano alla società blucerchiata.
E' evidente che il club, che ha già pagato con un passivo importante la retrocessione in serie B, ha come unico obiettivo la permanenza nella massima serie. La conseguenza più logica è che si può accantonare il progetto iniziale di puntare su un tecnico giovane, per valorizzare anche i tanti talenti in rosa, che ha dimostrato di non essere pronto per questo tipo di obiettivo. Non a caso la società non ha gradito neanche alcune uscite del tecnico che, dopo brutte sconfitte, si è spesso appellato agli errori arbitrali anche quando - come accaduto a Catania - non si può imputare nulla alla direzione di gara.
La scelta di affidare la panchina a Delio Rossi non sorprende più di tanto. L'ex tecnico della Fiorentina ha un rapporto ottimo con Sagramola, con cui ha lavorato ai tempi di Palermo, e con ogni probabilità era stato allertato già prima del derby. Il suo nome era circolato spesso nell'ambiente blucerchiato, sia per il dopo-Delneri che in seguito alla retrocessione, ed ora è atteso da un compito tutt'altro che facile. 700mila euro l'ingaggio, più un premio di 300mila euro a salvezza acquisita con opzione per un rinnovo di una stagione a 1,3mln: cifre possibili grazie anche alla rescissione di Iachini che era ancora legato al club blucerchiato. L'esordio di Rossi è quasi uno scherzo del destino: di fronte ci sarà la sua Lazio, poi la Juventus dopo la pausa che comunque gli permetterà di lavorare e conoscere approfonditamente la squadra.
In attesa del mercato di gennaio che sarà condotto da Carlo Osti, dopo l'addio del ds Sensibile che nelle ultime due campagne acquisti ha deluso non poco la proprietà. La colpa più grande dell'ormai ex dirigente blucerchiato, però, secondo la società è stata la scelta di sostituire Iachini, dopo la promozione nella massima serie, per affidare la panchina ad un tecnico senza esperienza se si esclude la breve parentesi in una Juventus all'epoca disastrata. Per gennaio ci sono pochi dubbi, i tasselli necessari sono diversi: un difensore centrale, un terzino sinistro ma probabilmente anche un esterno, oltre ovviamente ad una punta centrale.




