Roma, Petruzzi ci crede: "Lotterà per il terzo posto"
Riccardo Mancini
"Al derby la Roma farà una grande prestazione, adesso bisogna lottare per il terzo posto. De Rossi? E' il centrocampista più forte", queste le parole dell'ex giallorosso Fabio Petruzzi a AsRoma24.com
Sul caso De Rossi, l'ex difensore ha detto: "Secondo me se ne è parlato un po' troppo. Domenica c'è una partita troppo importante, oggi siamo a giovedì e ancora se ne parla. Si tratta di una situazione particolare, perché Luis Enrique ha dato delle regole in partenza e vanno rispettate, come è successo del resto mesi fa per la questione del litigio tra Osvaldo e Lamela. Osvaldo è stato escluso dalla gara successiva ed è stato giusto, perché lui aveva commesso un gesto esagerato, aveva mancato di rispetto a tutti, ai compagni, al mister e ai tifosi e quindi Luis Enrique ha deciso così. Certo, il caso di De Rossi è diverso, se è vero che si è trattato solo di pochi minuti di ritardo. Io ho visto tanti giocatori arrivare tardi, purtroppo può succedere prima di una riunione tecnica e sinceramente se è per questo non mi trovo tanto d'accordo. Però, lo stesso De Rossi ha detto che è stato giusto così e quindi basta; poi non so se senza di lui la partita sarebbe andata diversamente, ma l'allenatore è quello e ha deciso così, ormai è andata così".
"Come mai non c'è continuità nei risultati? - ha continuato - Intanto nelle ultime sconfitte della Roma non c'era De Rossi e questo ha influito molto. Daniele è il centrocampista più forte del mondo, o almeno tra quelli più forti al momento, insieme a Pirlo. Per come gioca la Roma De Rossi è importante, perché quando la squadra viene presa in contropiede c'è sempre lui che va a tamponare, è sempre il primo uomo che va a chiudere. Poi certo, in alcuni casi può anche aver sbagliato in campo, ma è difficile che succeda perché lui chiude tutto e tampona tutto, considerando anche che dietro si lavora poco. Purtroppo la Roma non ha esterni bassi di ruolo; c'è Taddei, al quale dobbiamo fare un grande applauso per come si è adattato a quel ruolo che non è il suo naturale e lo sta facendo anche bene, però nelle diagonali difensive basta un lancio lungo e il reparto arretrato inizia ad avere delle difficoltà".
Sul momento di Kjaer: "Sinceramente Kjaer non mi ha mai fatto entusiasmare più di tanto. Lui è il tipico difensore europeo, come tanti danesi e svedesi, fisicamente è ben dotato e nelle gare in cui c'è da lottare lui ci mette del suo, ma magari in fase di impostazione o di appoggio lascia a desiderare e a me non ha mai fatto impazzire. Purtroppo a volte è stato anche sfortunato, perchè in ogni intervento pericoloso c'era di mezzo lui, come l'ultimo episodio a Siena, dove magari non ha fatto un intervento da rigore ma alla fine il rigore è stato dato. Lo ribadisco, per me la coppia titolare dovrebbe essere quella formata da Heinze e Juan, in assenza di Burdisso sono i migliori. Il miglior acquisto? - ha aggiunto - Borini, lo conoscevo poco e mi ha sorpreso molto. In campo da tutto dal primo all'ultimo minuto, non si ferma mai, mi ha davvero stupito e gli faccio i miei complimenti".
Sul derby di domenica: "Sono convinto che la Roma farà una grandissima prestazione e vincerà, o almeno me lo auguro. Non sarà semplice, perchè c'è una Lazio che dopo la settimana difficile per il problema di Reja ha vinto una partita importante contro la Fiorentina.




