Sassuolo, Pea: "Serie A? Tante voci, ma non ho sentito nessuno"
Antonio Gaito
A Radio Sportiva è intervenuto il tecnico del Sassuolo, Fulvio Pea, richiestissimo sul mercato degli allenatori.
STAGIONE SASSUOLO - Si è parlato tanto di arbitri ma bisogna sottolineare le due grandi partite, poi gli episodi succedono. Dovevamo essere la sorpresa e così siamo stati, fino alla fine. Per noi che tutti i giorni siamo sul campo le amarezze vengono cancellate, l´importante è che questi imprenditori non perdano entusiasmo. Io ho un impegno fino al 30 e intendo rispettarlo: ci incontreremo con Squinzi e decideremo. Tutto ciò che ho letto mi ha lasciato un pizzico di dispiacere: vedere il mio nome accostato a panchine di A mentre io sempre stato concentrato sul Sassuolo, e non sono stato contattato. Fino a sabato non ho parlato con alcun altra società.
SU FINALI PRIMAVERA - Peccato per la Roma che ha talenti di altissimo livello, ma la Lazio era un po´ più esperta. Stasera sarà il classico derby dove non ci sono favoriti, sono convinto che Inter aspetta da anni di entrare nella fase finale e non se la farà sfuggire. Io visto che ne ho allenati tanti all´Inter qualche nome ce l´ho, Romanò e Crisetig li consiglierei a tutti.
TECNICI GIOVANI - Una possibilità va data anche ad allenatori che hanno allenato nel settore giovanile. Oltre a Stramaccioni, io ho avuto questa opportunità così come Aglietti, Mangia: se ben appoggiati da società possono portare un approccio diverso. E´ della società il ruolo determinante e nella capacità di stare vicino al tecnico.




