Scarchilli: "Juventus premiata col Napoli dalla fame di vittorie"
Alessio De Silvestro
E' intervenuto ai microfoni di Radio Audax Alessio Scarchilli, ex centrocampista del Torino e della Roma, queste le sue dichiarazioni:
Come giudichi il campionato del Torino?
"Sta facendo un ottimo campionato. Certo può avere un momento difficile e va scoperto come reagirà quando verranno momenti di difficoltà".
Quale è il punto di forza?
"L'allenatore, Ventura è un grande. Questo Toro ha ancora ampi margini di miglioramento".
Zarate dalla Lazio come lo vedresti al Torino?
"Ora a Roma non sta giocando, ha avuto una sorta di involuzione, non è cresciuto, però in una realtà come Torino potrebbe rilanciarsi purché ci si cali con la giusta mentalità. I giocatori di talento devono avvertire la fiducia della gente attorno, il Toro ha un pubblico molto caldo che è affascinato dai giocatori stranieri anche se Zarate sarebbe difficile da collocare. Bianchi mi auguro che resti, credo che sia concentratissimo a far bene per se stesso e per la squadra, spero che possa rinnovare".
Come vedi il derby contro la Juventus?
"Loro partono favoriti ma mi auguro che questo Toro possa sovvertire il pronostico. Della Juventus ammiro moltissimo Pogba, un giocatore su cui vale la pena investire perché ha qualità e personalità, un giocatore davvero di talento. Credo non sia un vice-Pirlo per le qualità ma per la posizione in campo. Dipende da Conte come preferisce impiegarlo".
Come finirà la lotta per il terzo posto?
"Mi auguro la Roma però sono tutte squadre forti. La Lazio si sta confermando, l'Inter si sta rifondando è in fase di rifondazione tecnica; hanno tutte le carte in regola possono giocarsela fino alla fine".
La differenza tra queste e la Juve?
"Nella mentalità, nella fame di vincere, nella concentrazione, la Juve è una squadra che non ha mai un'amnesia. Contro la Juventus il Napoli se l'è giocata alla pari, è una squadra solida, cresciuta tanto. In questa partita alla fine fosse entrato il gol di Cavani staremo a parlare di un'altra partita, ma è stata premiata ancora una volta la costanza e la fame della Juventus".
Che impressione ti sei fatto della Roma di ieri sera?
"La Roma ha regalato al Genoa quei venti minuti e due gol che potevano essere deleteri. Poi dal gol di Totti è cambiato tutto e sono usciti i valori tecnici che sono nettamente diversi tra Roma e Genoa. Osvaldo? Uno dei centravanti più importanti della Serie A, uno che non sa solo segnare ma essere fondamentale all'economia della squadra".




