Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Senza panchina, aspettando l'occasione: gli allenatori liberi

autore
Alessio Alaimo
mercoledì 13 giugno 2012, 07:012012
autore Alessio Alaimo
13.06.2012 07:012012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Pochi cambi, tante certezze. Almeno ai nastri di partenza. La maggior parte degli allenatori di serie A sono stati confermati, dall'Atalanta con Colantuono all'Udinese con Guidolin. Pochi i mutamenti, se non la Fiorentina con Montella, il solito Palermo di Zamparini che per cercare di tornare in alto si affida a Sannino, la Lazio che punta sulla scommessa Vladimir Petkovic, il ritorno all'antico della Roma, con Zdenek Zeman in panchina e il cambio a Catania, che punta su Maran. Vedremo in serie A - un po' a sorpresa - Giovanni Stroppa, alla guida del Pescara. Il dopo Zeman in Abruzzo è l'ex Primavera del Milan, che col Sudtirol s'è fatto valere e ha meritato la chiamata dalla massima categoria. La Sampdoria invece potrebbe cambiare dopo aver ottenuto la promozione con Iachini. Il futuro può essere Mauricio Pochettino dell'Espanyol, fresco di rifiuto al Valencia. Mentre il Torino ripartirà con Ventura, ovviamente. Così come il Genoa ricomincerà da Luigi De Canio.

Tanti allenatori liberi e quotati in attesa di una chiamata, già da inizio campionato. I più maliziosi penserebbero che i primi si accaserebbero a Cagliari e Palermo. Nel primo caso Ficcadenti non può dormire sonni tranquilli in virtù di un rapporto non eccellente con Cellino. Mentre nel secondo - ma in realtà anche con il Cagliari - basta guardare la storia. Chi lo conosce ben racconta di un Giuseppe Sannino molto scaramantico, lui però si definisce fatalista. Perché - secondo la sua teoria - tutto è scritto e non avviene mai per caso. Questa volta però dovrà esorcizzare anche la scaramanzia, perché la storia racconta che è il diciassettesimo allenatore dell'era Zamparini. Magari porta bene.
Ha voglia di ricominciare ad allenare Franco Colomba, così come Bortolo Mutti. Copione identico per Delio Rossi dopo l'esonero dalla Fiorentina per l'aggressione a Ljajic, ma neppure Pasquale Marino ha voglia di star fermo e sedersi sulla panchina di casa sua, a Marsala. Meglio quella del rettangolo di gioco. L'ex Genoa era in ballottaggio con Maran per il Catania. Alla fine ha vinto l'ex Varese. Marino aspetta fiducioso, a lui pensa timidamente il Siena, che però è forte su Serse Cosmi e Devis Mangia. Mentre Rossi è tentato da un'esperienza estera. Giusto per disintossicarsi un po' dal calcio italiano. E come dimenticare Gasperini e Delneri, anche loro in cerca di una nuova occasione. L'ex Inter ha rifiutato il Pescara, mentre il tecnico di Aquileia non sembra avere grandi possibilità di tornare in pista a stretto giro di posta. La schiera di nomi è ampia, le competenze degli allenatori che potrebbero non avere una panchina pure. Ma potete scommetterci, presto torneranno. Perché i presidenti non hanno mai pazienza, la squadra di calcio in fondo, è un giocattolo da costruire.

Da Rossi a Delneri, fino a Franco Colomba, Davide Ballardini ed Emiliano Mondonico aspettano tutti fiduciosi, la chance arriverà. Magari anche da Oltremanica, perché la filosofia italiana - fuori dai nostri confini - non perde mai fascino.