Sette gare in 22 giorni: le sfide delle squadre impegnate in Europa
Raimondo De Magistris
E' giunta l'ora di fare sul serio dopo una pausa per le nazionali che è apparsa interminabile. E' giunta l'ora di un'immersione rapida e profonda nel calcio giocato che vedrà le sei squadre impegnate in Europa scendere in campo per ben sette volte in 22 giorni. Un'Italia ridimensionata, che almeno ai nastri di partenza (sorprese sono graditissime) non dovrebbe recitare la parte del leone nelle competizioni continentali. Sono lontani i tempi delle sette sorelle, termine coniato a cavallo degli anni 2000 per parlare di Juventus, Milan, Inter, Parma, Lazio, Roma e Fiorentina. Squadre che rendevano il campionato italiano il più bello al mondo e rubavano la scena anche in Europa. Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa Uefa, tutti al capezzale delle italiane che offrivano alla platea continentale bel gioco e campioni.
A distanza di dieci anni lo scenario è cambiato radicalmente. Per la prima volta da quando la Champions propone 32 squadre e la fase a gironi l'Italia si presenta solo con due compagini: Milan e Juventus. Quattro quelle che disputeranno l'Europa League: Lazio, Napoli, Inter e Udinese, squadra che per il secondo anno consecutivo ha detto addio ai sogni Champions nella sua fase preliminare. Partiamo proprio dai friulani di Francesco Guidolin che domenica affronteranno il Siena in una sfida delicata per entrambe le squadre. Ciò che preoccupa in casa bianconera è il girone di Europa League tutt'altro che agevole. L'Anzhi di Samuel Eto'o la prima avversaria di un raggruppamento in cui sono presenti anche Young Boys e Liverpool. Proprio ad Anfield il secondo banco di prova europeo, preceduto dalle gare in campionato con Milan, Torino e Genoa. Napoli-Udinese l'ultima gara prima della seconda pausa per dar spazio alle Nazionali.
Incrocio delicato con gli azzurri, impegnati in tour de force che - almeno sulla carta - si preannuncia meno complesso. In campionato i ragazzi di Mazzarri disputeranno tre delle prossime cinque gare in casa: Parma, Lazio e, appunto, Udinese. Fuori dalle mura amiche del San Paolo le sfide contro Catania e Sampdoria. Nel mezzo, le prime due giornate di Europa League: Aik Solna e Psv Eindhoven le avversarie.
Alle prese con la seconda competizione continentale anche l'Inter. La squadra di Stramaccioni ha già dovuto superare due turni preliminari per approdare alla fase a gironi dove si troverà di fronte nei primi due turni Rubin Kazan e Neftçi, modesta compagine azera. In campionato la gara interna col Siena è l'unica che, almeno sulla carta, vede i nerazzurri largamente favoriti. Le sfide contro Torino e Chievo Verona testeranno la tenuta dei ragazzi di Stramaccioni fuori dalla mura amiche del Meazza, mentre in casa spazio alle sfide di cartello contro Fiorentina e Milan.
Tottenham e Maribor le avversarie europee di una Lazio che in campionato è partita meglio del previsto con due vittorie in due gare. Chievo, Genoa, Napoli, Siena e Pescara le sfide in campionato. Calendario in discesa - eccezion fatta per la trasferta al San Paolo - che può far sognare i tifosi biancocelesti dopo un precampionato ricco di incognite.
Più tortuoso il cammino di Milan e Juventus. I rossoneri sabato sera saranno impegnati a San Siro contro l'Atalanta. Allegri e i suoi ragazzi giocheranno in anticipo perché tre giorni dopo arriverà a Milano arriverà l'Anderlecht per il debutto in Champions League. Poi Udinese, Cagliari e Parma, sfide che faranno da preludio a due gare dall'alto tasso spettacolare e tecnico: Zenit San-Pietroburgo-Milan e Inter-Milan.
Chelsea e Shakhtar Donetsk le prime due avversarie europee della Juventus che domenica sarà impegnata a Genova contro l'ex Borriello. Chievo Verona, Fiorentina, Roma e Siena le gare di campionato che diranno molto sulla tenuta dei campioni d'Italia impegnati - a differenza dello scorso anno - in una competizione complessa e impegnativa come la Champions League.




