Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Simoni: "Scudetto? Juve favorita, per il Napoli è molto difficile"

autore
Marco Frattino
domenica 28 ottobre 2012, 14:422012
autore Marco Frattino
28.10.2012 14:422012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it

In una intervista concessa a Il Mattino, l'ex tecnico di Napoli e Inter Gigi Simoni ha analizzato il momento in casa azzurra dopo le due sconfitte consecutive contro Juventus e Dnipro: "Il calcio è fatto di eventi positivi e negativi. Il segreto sta nel non esaltarsi troppo come nel non deprimersi troppo. Il Napoli è una squadra che ha fatto buoni risultati e ora magari attraversa un momento particolare. Mazzarri è un allenatore preparato, che vive il calcio a 360 gradi. Sa cosa dire quando si vince e come sollevare l'ambiente quando si perde. Una partita a Torino si può perdere, e poi se l'incrocio dei pali di Cavani fosse entrato avremmo parlato di un altro risultato. Il calcio è così. Il Napoli poteva essere pari o addirittura tre punti avanti rispetto alla Juve".

Simoni si è soffermato sulla corsa scudetto e sul turnover applicato da Mazzarri in Europa: "È molto difficile a meno che non accada un miracolo. La Juve è ancora la squadra favorita. L'Inter sta rientrando. Roma e Lazio hanno ottimi organici. Solo il Milan mi sembra tagliato fuori, quella dei rossoneri mi sembra una storia davvero complicata. Il turnover di Mazzarri? Io non cambiavo molto sia in coppa Uefa che in coppa Campioni. Partivo da un ragionamento. Il campionato è lungo e posso rischiare un giocatore perché se perdo una partita ne ho tante per recuperare. La Coppa no. Se perdo sono fuori".