SpiderMarchetti, la Fiorentina e i dossier: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Va in archivio la tredicesima giornata di campionato: tutto invariato nelle prime tre posizioni, l'unica che fa il grande balzo è la Fiorentina della coppia ex romanista Pradè-Montella, capace di battere l'altra rivelazione della stagione, ovverosia l'Atalanta. Il Milan rinasce - vediamo se da buona Fenice riuscirà a compiere il proprio destino vincendo con l'Anderlecht - anche se alla fine gran parte del merito è di El Shaarawy, in coda ritornano alla vittoria Sampdoria e Bologna.
I top
SpiderMarchetti - Para tutto, anche le mosche. Se la Lazio esce imbattuta allo Juventus Stadium è anche merito suo. La deviazione su Quagliarella è da grande portiere, forse non può essere accostata alla "parata del secolo" - quella di Gordon Banks sul colpo di testa di un Pelé formato totem - ma comunque efficace. Tanto da meritarsi i complimenti - e molti - da parte del suo dirimpettaio Buffon.
La Fiorentina - Ogni giornata che passa ci troviamo a incensare il magnifico giocattolo costruito da Pradè e compagnia. C'è da sottolineare che, oltre ai titolari, ci sono riserve veramente all'altezza della situazione. In difesa Savic - che probabilmente prenderà il posto di Tomovic -, poi Cassani, Mati Fernandez e Migliaccio, Romulo e Llama, Toni ed El Hamdaoui. Forse manca una punta di peso, come Berbatov. Un peccato, rimediabile a gennaio.
Mauro Icardi - Menzione d'onore per Marco Sau, ma è l'argentino cresciuto nella Masia del Barça a far parlare di sé. Un po' perché deve sostituire praticamente tutti gli attaccanti blucerchiati - e ci riesce benissimo - un po' perché il primo sigillo in A, a diciannove anni, nel derby della Lanterna è una di quelle emozioni che difficilmente vengono scordate. E, come brivido, difficilmente ha rivali.
I flop
I dossier - E' più avvantaggiata l'Inter. No, il Milan. La Juventus, l'Udinese, il Napoli. Non sarebbe ora di finirla? I primi dovremmo essere noi giornalisti, oramai sempre più provetti moviolisti che non esperti di diagonali e moduli. C'è anche chi risponde che bisogna parlarne perché fa audience. Infatti gli stadi rimangono vuoti e l'Italia del rugby fa il pienone. Chissà perché.
Massimo Donati - Colpevole in quasi tutte i tre gol del Palermo, sembra un pesce fuor d'acqua al centro della difesa rosanero. Forse è meglio che torni a fare il centrocampista più che altro perché non sempre si può mettere il mestiere per coprire le altrui falle. E, alle volte, capita anche la giornata storta.
Il Pescara - Dopo l'uno a sei con la Juventus arriva la sconfitta con il Siena che, seppur limitata nel punteggio, evidenzia lacune mostruose a livello di gioco. Vero è che se Vukusic non ne combinasse una più di Bertoldo (bravissimo con l'Hajduk, disastroso nel suo inizio nel campionato italiano) il Delfino uscirebbe con un punto - e un tecnico - in più, ma quello che va al di là del singolo risultato è l'impressione di un undici decisamente non all'altezza della massima serie.




