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TMW - Marchetti all'evento Soccer Planet: "Chiedo scusa su Pjanic"

autore
Gaetano Mocciaro
lunedì 12 novembre 2012, 22:452012
autore Gaetano Mocciaro
12.11.2012 22:452012
dal nostro inviato all'Old Fashion Café di Milano Gaetano Mocciaro
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Presente alla presentazione del sito Soccer Planet (soccerplanet.it) nato da un'idea di Federico e Sara Peluso, Federico Marchetti risponde alle domande sul sito e sulla Lazio, dopo il successo nel derby.

Federico Marchetti, quanto hai contribuito alla nascita di questo sito?
"Ho dato magari degli input ma l'idea è di Federico e Sara Peluso, hanno fatto tutto loro"

Tu usi i social network?
"Uso la mail per qualsiasi cosa, non sono su Facebook. A Cagliari ho fatto la denuncia a un ragazzo che si spacciava per me, poi abbiamo lasciato perdere".

Un sito che è anche e-commerce e si possono mettere annunci ad esempio su case in vendita. Un progetto che non riguarda solo i giocatori di serie A
"Affatto. Ad esempio io ho giocato in C2 e guadagnavo 1.500 euro al mese, quindi una casa a 500 o 700 euro mi cambiava. Questo sito che ti permette di interagire fra colleghi sarà utile anche sotto questo aspetto".

Sei reduce dal derby vinto. Come l'hai vissuto?
"Diciamo che per ora da quando sono alla Lazio i derby sono andati alla grande. Tre vittorie di fila e rispetto all'anno scorso questo lo affrontavamo un po' più spensierati. Venivamo da un periodo non felicissimo di due-tre partite dove non avevamo raccolto molti punti quindi volevamo riscattarci dopo la sconfitta di Catania e penso che abbiamo dato una bella gioia alla gente che se lo merita"

Può essere la partita della svolta della Lazio?
"Penso che il derby è più sentito dalla gente. Noi sappiamo di avere una responsabilità che la gente a Roma il derby lo vive con molta partecipazione e la pressione la si sente per quello, però è una partita come le altre, ci sono 3 punti in palio e tutto finisce lì. Ora è normale che l'entusiasmo è maggiore e affrontiamo questa settimana sapendo che sabato c'è tutto da mettere in discussione".

Ti senti di dire che c'è la Lazio per lo scudetto?
"Noi ci siamo prefissati di ragionare di giornata in giornata anche perché quando siamo andati troppo in là l'anno scorso abbiamo cominciato a stentare, quindi non ci porta bene pensare a lungo termine. Viviamo alla giornata sapendo che abbiamo una squadra di qualità con un gruppo coeso e ce la giochiamo".

Quando è entrata la palla di Pjanic cos'hai pensato?
"Ho avuto un momento di ghiaccio, però poi ci sta nel calcio l'errore. È stato un errore di eccessiva confidenza anche perché io gioco sempre alto in quella posizione però col campo in quelle condizioni e la pioggia ho rischiato un po' troppo. È andata bene così, ringrazio i miei compagni e chiedo scusa a loro e ai tifosi".

Petkovic sta stupendo anche voi?
"Noi abbiamo iniziato questo cammino insieme con la giusta umiltà e l'abbiamo conosciuto piano piano. È arrivato e ha dato subito un'impressione positiva a tutti. È una persona che ha le sue idee e le stiamo seguendo e i risultati stanno pian piano venendo fuori".

Cosa manca alla Lazio secondo te per arrivare tra le prime tre?
"Sinceramente ora non saprei. Quello che tengo a ribadire è che noi siamo una squadra con molta qualità e l'anno scorso quando sono arrivato me ne sono accorto subito. Diciamo che dobbiamo migliorare nella costanza del rendimento, dobbiamo acquisire quella maturità che hanno le grandi squadre".