Top Marchetti, flop Kozak: le pagelle della Lazio
Gaetano Mocciaro
Marchetti 7: parte con un paio di interventi non belli stilisticamente ma efficaci, poi compie capolavori in serie su Pepe, Vidal e Quagliarella. Nulla può sulla rovesciata di Pepe, poteva fare meglio nel piazzamento della barriera in occasione del 2-1.
Scaloni 6.5: interventi al limite del cartellino e del rigore, Vucinic viene fermato e le incursioni dalle sue parti sono limitate. Poi sforna un cross degno del Beckham dei bei tempi per Mauri.
Biava 5: in mezzo la Juve affonda che è un piacere e se i bianconeri non chiudono è solo grazie a Marchetti che più di una volta ci mette una pezza.
Diakite 5.5: la Juve fa quello che vuole, lui si fa ammonire nelle prime battute, condizionando di molto il suo atteggiamento. Nota positiva al 38' quando si immola per evitare a Vucinic il 2-0. Ai fine dei conti intervento utile, perché tiene in vita la Lazio che riesce pure a pareggiare. La magia di Del Piero, poi, vanifica tutto.
Garrido 5: Lichsteiner e Pepe si divertono, e menomale che i due hanno speso molte energie in questa stagione, rendendo il confronto con lo spagnolo meno imbarazzante.
Cana 5: un tiro velleitario a inizio gara e niente più. Non garantisce filtro a centrocampo.
Ledesma 5.5: qualcosa in meglio del compagno di Cana solo grazie ai suoi piedi raffinati. Peccato che di concreto esca poco.
Gonzalez 5.5: qualche lampo e niente più. Poco aiutato dai compagni di squadra. Dal 35' st Brocchi ng
Mauri 6: non lo si vede, come molti giocatori biancocelesti, del resto, poi il lampo al 45': piove dal cielo un cross preciso di Scaloni, lui di testa la mette nel sette. Ha il merito di tenere viva la Lazio quasi fino alla fine. Nella ripresa ammonizione evitabile, salterà Novara. Dal 27' st Hernanes ng
Candreva 5: non ripete la splendida prova contro il Napoli. Abulico.
Rocchi 5: solo, solissimo in attacco. E potrebbe essere un'attenuante, considerato che finché resta in campo è solo, o quasi, Juventus. Troppo facile per i difensori bianconeri controllarlo. Lui, in compenso, non fa nulla per uscire dalla gabbia. Dal 28' st Kozak 4: ha poco tempo a disposizione e lo sfrutta rimediando due ammonizioni e gli spogliatoi anticipati di qualche secondo.




