Top Marchisio, flop Buffon. Le pagelle della Juventus
Gaetano Mocciaro
Buffon 4: errore di presunzione che riapre un campionato chiuso. Capita a tutti, anche al miglior portiere al mondo di scivolare sulla classica buccia di banana. Da settimane spettatore non pagante per ravvivare la serata si avventura già nel primo tempo in arditi dribbling. Ma, se come portiere è una leggenda come dribblatore è molto distante da Messi e Cristiano Ronaldo. Bertolacci ne approfitta e lo punisce: 1-1, campionato riaperto.
Barzagli 6.5: solita solida prestazione. Preciso negli anticipi, controlla tranquillamente le timide velleità leccesi.
Bonucci 6.5: ennesima partita tranquilla dalle sue parti. Più che tranquilla perfetta, non fosse stato per il gol del Lecce, sul quale però non può nulla.
Chiellini 6.5: il Lecce non impensierisce e ogni tanto decide di fare una puntatina in attacco. Nel primo tempo avrebbe l'opportunità di chiudere i conti, ma i piedi non sono da punta né da trequartista e spara alle stelle.
Lichtsteiner 6: tanta corsa, si accentra, crea un po' di scompiglio. Incolpevole "complice"
del pari del Lecce poiché dal suo retropassaggio Buffon combina la frittata.
Vidal 6: è eletto juventino del mese di Aprile e non poteva essere altrimenti. L'inizio con il Lecce lo vede sprecare una nitida occasione da pochi passi
Pirlo 7: come contro la Lazio scucchiaia dolcemente scavalcando la difesa avversaria. Marchisio e Benassi fanno il resto e la Juve apre subito le danze. Suggerisce ancora per Chiellini e illumina costantemente la manovra.
Marchisio 7.5: nono sigillo in campionato, in pratica quasi la metà di tutti quelli fatti in carriera. È l'anno della definitiva consacrazione e si vede. Bravissimo nell'inserimento sul cross di Pirlo, preciso e fortunato nel segnare, indirizzando il pallone nell'angolino più lontano. Ci riprova in più di un occasione e riesce a mettere ancora spavento a Benassi. Veste anche i panni di Pirlo suggerendo alla sua maniera per Vidal.
De Ceglie ng si fa male subito (6' pt Caceres 6.5: proposto nell'inedito ruolo di esterno sinistro del centrocampo a 5 si disimpegna benissimo tenendo tranquillamente a bada uno spento Cuadrado, in avanti è maldestro e sfortunato respingendo involontariamente una botta di Pirlo e poi svirgolando in stile Mai dire gol da posizione ravvicinata pochi minuti più tardi.
Quagliarella 5.5: vivo ma non troppo in attacco, ci prova con un paio di conclusioni non troppo convincenti, dà l'impressione di non poter fare uscire il consueto coniglio dal cilindro (st 27' Matri 6: sa di essere sceso nelle gerarchie dell'attacco, per questo appena Conte lo inserisce ha il fuoco dentro e subito scalda i guanti del portiere. Ha poco tempo per entrare in partita ma l'impegno è evidente)
Vucinic 5: ci sono le partite in cui ha voglia e quelle in cui non ne ha. Col Lecce, semplicemente, non ne ha (st 32' Del Piero ng)




