Top player e illusioni: Bendtner ed i sogni sfumati di casa Juve
Marco Conterio
C'era una volta il top player. C'erano una volta i sogni chiamati Robin van Persie, Gonzalo Higuain, Stevan Jovetic. Una lista infinita di nomi, dove le stelle brillavano e dove le speranze fioccavano. Poi, Nicklas Bendtner. Un maglione a collo alto ed un sorriso stampato, a fronte dei dubbi e delle perplessità del pubblico di casa Juventus. Era lui il tanto sospirato colpo ad effetto per il reparto avanzato? I fatti questo raccontano, ma la sostanza è che l'ariete danese di 'top' ha l'altezza e poco più.
Chiaro: ha qualità sopraffine, ma forse non abbastanza per rinforzare il già pesante attacco bianconero. La dimostrazione? Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, ieri, l'hanno imbrigliati, facendogli smarrire lumi e barlumi, rendendolo inefficace e bagnandogli le polveri. Sorrisi e mugugni, in casa Juve: se la retroguardia funziona, la certezza è confermata. C'era una volta il top player. C'è oggi un'incognita, chiamata Bendtner.




