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Tris in 26, la Roma e gli esoneri: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
martedì 18 dicembre 2012, 12:002012
autore Andrea Losapio
18.12.2012 12:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

Sembra già quasi finita. La lotta per il titolo fra Juventus e la seconda di giornata - tra Lazio, Napoli, Inter o Fiorentina - racconta di una formazione nettamente superiore alle altre, con una ciliegina che dovrebbe arrivare durante il mercato di gennaio. Che sia Drogba, Llorente o chi per loro, la formazione di Antonio Conte non potrà che giovarne. Difficile se non impossibile trovare un antagonista serio da contrapporre a una Juve semplicemente troppo più forte delle altre. In coda nessuno porta a casa i tre punti, con Siena e Sampdoria che perdono il proprio condottiero. Sarebbe bello capire perché.

I top

Tris in 26' - L'Atalanta, durante questo girone d'andata, ha la fama di ammazzagrandi. Allo Juventus Stadium tutta questa nomea si scioglie al sole, come se fosse una squadretta. I nerazzurri non lo sono di certo, ma i tre gol presi dopo neanche mezz'ora spiegano che c'è fin troppo divario rispetto alle altre. Ci fosse un centravanti di peso la Juventus potrebbe già concentrarsi sulla Champions. E non è detto che non lo faccia.

L'acrobazia di Kone - Il bellissimo gesto tecnico del greco soverchia la superiorità del Napoli di Walter Mazzarri, capace di recuperare una partita subito in salita. Con le dovute proporzioni la bellissima mezza rovesciata di Kone può essere paragonata al cucchiaio di Andrea Pirlo con l'Inghilterra. Ovviamente sia grado di difficoltà che importanza sono diversi, ma i partenopei - subito dopo - finiscono nel pallone.

Il Milan - I rossoneri sono tornati a essere una macchina di bel gioco. Certo, una gran mano l'hanno data gli autogol del Pescara - identici, uno con Abbruscato l'altro con Jonathas - ma la sostanza non cambia. Da quando è tornato Robinho qualcosa è cambiato. La riprova che l'austerity forzata non porta sempre a risultati apprezzabili.

I flop

La Roma - Per ottantacinque minuti i giallorossi sembrano l'unica squadra a provare a sbloccare la partita nella nebbia di Verona. Poi la fiammata, Marquinhos si fa male e quasi automaticamente - come una sentenza - arriva il gol di Pellissier. Fuorigioco o no, è l'incapacità di concludere del tridente capitolino che sballa il risultato del Bentegodi.

I portieri di Udinese e Palermo - Brkic prima, Ujkani dopo: gli estremi difensori dell'anticipo di campionato compiono due autentiche papere che aprono la strada all'uno a uno finale. Giusto così, se non fosse che - forse - sarebbe meglio dare più fiducia ai portieri italiani che non cercare sempre il campione all'estero.

Gli esoneri di Siena e Samp - Sembra quasi incredibile, ma due squadre che lottano per la salvezza - e che al momento centrerebbero l'obiettivo, almeno virtualmente - decidono di cambiare il manico. Ciro Ferrara paga il filotto di sconfitte consecutive che non lo hanno portato all'esonero ma a una classifica precaria rispetto al pensabile. Cosmi, invece, è un vero mistero: la Fiorentina, al Franchi, non è certo un banco di prova semplice. Un passo falso potrebbe starci per chiunque. Attenzione all'effetto De Canio.