Tutto su Atalanta-Parma: Colantuono e Donadoni vanno a caccia del riscatto
Simone Lorini
Dopo le sconfitte della scorsa giornata (terza di fila per gli orobici, prima per i ducali), Atalanta e Parma vogliono rimettersi subito in corsa ed aumentare il proprio bottino in classifica, che attualmente le vedrebbe all'ottavo posto pari merito a 20 punti. Tempo condizionale perchè i due punti di penalizzazione inflitti ad inizio anno alla formazione nerazzurra fanno scendere il punteggio effettivo a 18. Per farlo tuttavia Colantuono e Donadoni dovranno fare i conti con diverse assenze, specie in difesa (Stendardo per il primo, Rosi per il secondo), ma le alternativa non mancano nelle squadre costruite da Marino e Leonardi, ed i tecnici hanno alternative all'altezza dei titolari, così l'anticipo delle 18 promette spettacolo e grande equilibrio ugualmente. A livello statistico, la trasferta di Bergamo non regala particolari soddisfazioni al Parma, che scorge l'ultima vittoria all'Atleti Azzuri d'Italia nel lontano 2000-2001 e fu firmato Milosevic. L'anno scorso finì invece 1-1, con due difensori a segno su altrettanti calci piazzati indiretti: Manfredini per i padroni di casa, Paletta per gli ospiti. I due saranno ancora a guida delle rispettive difese oggi e chissà che non provino ancora a far male anche nell'area avversaria.
COME ARRIVA L'ATALANTA - Colantuono non si sposta di un millimetro dal suo 4-4-1-1, nonostante la "mini-crisi" che ha investito la sua Dea nelle ultime tre gare (peggior serie della A dopo quella del Pescara, arrivato a ko di fila). Lucchini sostituirà Stendardo al centro della difesa ed avrà il suo bel daffare con Amauri, mentre Bellini (e non Raimondi) e Peluso dovranno arginare le veloci punte esterne dei ducali. Sulla fascia sinistra di centrocampo De Luca insidia il posto di Bonaventura, col ballottaggio che verrà sciolto solo all'ultimo. Davanti ancora Denis e Moralez, che dovranno mettere in difficoltà il connazionale Paletta.
COME ARRIVA IL PARMA - Le assenze di Rosi e Valdes fanno riflettere Donadoni su un possibile cambio di modulo, col ritorno al collaudato 3-5-2 invece del "nuovo" 4-3-3. Tuttavia, il momento magico vissuto da Nicola Sansone dovrebbe far propendere il tecnico gialloblù per la conferma di quest'ultimo, specie dopo le ottime risposte avute a Roma nonostante il ko. Musacci prendere il posto del Pajarito (ex della partita) in cabina di regia, mentre Benaluoane si adatterà a laterale di destra. In mezzo anche Marchionni e Parolo (con Acquah inizialmente in panchina), mentre il tridente sarà ancora formato da Sansone-Amauri-Biabiany, con Belfodil pronto ad entrare e magari segnare come fatto contro la Lazio.
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Carmona, Cigarini, Bonaventura; Moralez; Denis.
A disposizione: Polito, Frezzolini, Ferri, Raimondi, Brivio, Cazzola, Radovanovic, Scozzarella, Matheu, De Luca, Ferreira Pinto, Parra.
Allenatore: Colantuono.
PARMA (4-3-3): Mirante; Benalouane, Zaccardo, Paletta, Gobbi; Parolo, Musacci, Marchionni; Sansone, Amauri, Biabiany.
A disposizione: Pavarini, Bajza, Lucarelli, Fideleff, Santacroce, Morrone, Acquah, Ninis, Pabon, Belfodil, Palladino.
Allenatore: Donadoni.




