Udinese, un punto per ripartire di slancio
Antonio Vitiello
Un punto per agganciare la terza posizione in classifica. Un punto per ripartire di slancio e riproporre la propria candidatura per un posto in Champions. Lo zero a zero con il Cagliari lascia l'amaro in bocca per la quarta gara consecutiva senza vittoria, tra campionato ed Europa Legue, ma consente all'Udinese di prendere la Lazio, travolta a Palermo sul terzo gradino del podio. Per il Cagliari, quello centrato al Friuli, è un punticino d'oro: i sardi resistono difendendo con ordine su un campo dove solo la Juventus aveva pareggiato e soltanto il Milan aveva vinto. I bianconeri creano e non poco, ma non trovano il guizzo giusto, lo spunto vincente dalla trequarti in poi, la giocata che ti risolve la partita. Le assenze sono tante e pesanti soprattutto in fase realizzativa, chi scende in campo vorrebbe spaccare il mondo, la voglia di vincere è tanta e la ricerca del gol è quasi spasmodica, come era accaduto con il Paok. L'ingresso di Barreto, rientrato dopo un lungo stop ha dato nuova linfa al reparto avanzato, ma nonostante ciò la porta di Agazzi è rimasta inviolata.
L'Udinese corre, sbuffa, lotta e non si arrende mai ma il gol non arriva. E se davanti le polveri sono bagnate, in difesa i meccanismi tornano ad essere perfetti. Per la seconda gara consecutiva Handanovic non subisce gol, il pacchetto a tre Benatia, Danilo, Domizzi si è ricomposto e sono tornati gli equilibri giusti. Col Cagliari, la squadra friulana ha recuperato il terzo posto, ma resta il cruccio di non aver vinto ed all'orizzonte la battaglia di Salonicco. Una sfida da giocare con le gambe ed il cuore, un mix decisivo per affrontare la bolgia del Toumba. La squadra vuole fare l'impresa, contro tutti i problemi che la caratterizzano in questo frangente, giocare una successione di partite in rapida sequenza, con tante defezioni non è facile, ma l'Udinese c'è ed in linea con il Guidolin pensiero stringe i denti e tiene duro.




