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Un altro azzardo nella Capitale: alla scoperta del Dottore

autore
Raimondo De Magistris
venerdì 1 giugno 2012, 19:362012
autore Raimondo De Magistris
01.06.2012 19:362012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

"Io non voglio fare una rivoluzione tecnica ma culturale. Non tirerò fuori il libretto di Mao, ma voglio tirare fuori un modo diverso di fare calcio, voglio che la squadra sia piena di voglie e che vuole confrontarsi con le altre squadre". Era circa un anno fa quando il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini, in occasione della sua prima conferenza stampa da dirigente giallorosso, annunciò grossi cambiamenti nel club capitolino. Proprietà americana, guida spagnola, connotati nuovi per il calcio nostrano sempre molto legato alle tradizioni e alla conservazione del Made in Italy.

ESPERIMENTO FALLITO - La Roma, però, per dirla con le parole di Sabatini, in piazza per guidare la rivoluzione non è mai scesa. Dopo un mercato secondo per esborso economico solo a quello della Juventus, i giallorossi hanno chiuso la stagione con un magro settimo posto: via Luis Enrique, torna Zeman, tecnico offensivo almeno quanto lo spagnolo ma con molta più esperienza in Serie A.

IL NUOVO AZZARDO - Dodici mesi dopo nella Capitale è tempo di un nuovo azzardo. Questa volta a provarci è la Lazio che per il dopo Reja punta tutto su Vladimir Petkovic. Carta bianca per il bosniaco che a Roma porterà con se come vice Arno Rossini, allenatore di scarso successo in patria che per arrotondare ha lavorato fino a pochi giorni fa come bidello alla Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Un particolare divertente ed emblematico perché mette bene in luce come quello di Claudio Lotito sia a tutti gli effetti un azzardo.

IL PERSONAGGIO - Torniamo, però, all'attore principale: Vladimir Petkovic. Il personaggio è di quelli tutti da conoscere. Soprannominato il Dottore dai media svizzeri, è considerato un maestro di calcio e predilige un gioco offensivo: 3-4-3 il suo schema preferito, in alternativa 4-3-3 o 4-2-3-1. Il modello non è di quelli che passano inosservati: José Mourinho.
Nel palmares, però, a differenza del manager portoghese, non ha titoli: solo un campionato jugoslavo nella stagione 1984/85 conquistato quando era calciatore. Conosce ben cinque lingue: bosniaco, croato, inglese, spagnolo e italiano. Chi ci ha lavorato insieme parla di un sergente di ferro. Duro lavoro e disciplina sono anche alla base della salvezza col Sion, capace di restare in massima serie nonostante la pesante penalizzazione. Non mancano, però, gli esperimenti falliti. In Turchia infatti non è riuscito a farsi apprezzare e la dirigenza del Samsunspor ha deciso di esonerarlo dopo la retrocessione della squadra che ha chiuso la stagione al terzultimo posto.

SI PROGRAMMA IL MERCATO - A Roma, però, hanno piena fiducia in lui. "Anche Delio Rossi non era Delio Rossi prima d'arrivare alla Lazio, eppure poi è riuscito ad affermarsi come uno dei migliori allenatori in Italia", ha fatto sapere Tare che con Petkovic già programma il mercato. Servono esterni adatti per esaltare il modulo spregiudicato del tecnico bosniaco. Servono, inoltre, ricambi in attacco vista l'emergenza già palesata in questa stagione. Petkovic vuole portare a Roma Ylmaz del Trabzonspor, calciatore conosciuto proprio grazie ai suoi trascorsi in Turchia. Per la presentazione bisognerà aspettare la prossima settimana. Per l'accordo - invece - è tutto concluso. La Lazio punta su Petkovic: avrà altro esito il nuovo azzardo capitolino?