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Un Ljajic rinato non risolve il problema: Fiorentina, per volare serve il bomber

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Raimondo De Magistris
giovedì 1 novembre 2012, 22:352012
autore Raimondo De Magistris
01.11.2012 22:352012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Primo successo in trasferta. Quello che serviva per dare continuità a un cammino casalingo pressoché perfetto. La Fiorentina di Vincenzo Montella vince e diverte. Bravi questa sera i viola ad approfittare dei problemi di formazione del Genoa per passare su un campo difficile come il Ferraris. Il gol vittoria è di un protagonista silenzioso di questo inizio di stagione. E' di quel Manuel Pasqual che da quando ha la possibilità di giocare più avanzato sta mettendo in mostra anche delle ottime doti in fase di inserimento.

Un successo meritato. La squadra viola ha più volte sfiorato il raddoppio. Tardiva la reazione del Genoa che, comunque, anche quando ha attaccato non ha mai messo in mostra una manovra fluida. Tanti i voti positivi in casa viola. Oltre al capitano, autore del gol da tre punti, c'è un Borja Valero che ha fatto passare brutti quarti d'ora a Kucka e Cuadrado, ormai punto di riferimento sulla corsia destra. Non è finita qui: Roncaglia è sempre più il leader della difesa e Jovetic è l'uomo insostituibile.

Note di merito un po' per tutti, insomma. Anche per Adem Ljajic, protagonista di una prestazione di corsa e sacrificio. I tempi dei problemi con Delio Rossi sono ormai lontani. Il serbo è maturato e anche questa sera ha dato un aiuto fondamentale alla squadra. Difende, si fa vedere e costruisce. Il problema, casomai, è un altro. E' la poca dimestichezza in zona gol. Sottolineata anche questa sera con almeno due limpide occasioni sprecate.

L'impressione è che la splendida rete di domenica scorsa contro la Lazio - la prima in campionato - sia solo una mosca bianca. Ha i numeri, ma segna poco. Non gli mancano i colpi, ma quello che dovrebbe essere il suo posto al momento è saldamente occupato da Jovetic. Ljajic, infatti, sta sfruttando l'unica pecca del mercato estivo. Il mancato acquisto di un grande bomber che la dirigenza gigliata non tarderà ad acquistare a gennaio.
Tra un Toni che a 35 anni non può più fare la differenza con continuità e un El Hamdaoui ancora non pervenuto (buono, comunque, il suo ingresso stasera) serve un grande centravanti per volare in alto. Per lottare per i primi tre posti. Con buona pace di Ljajic a cui, comunque, va riconosciuto un talento e una maturità che fanno intravedere un radioso futuro. Peccato non abbia il vizietto del gol...