Una statistica preoccupa Petkovic, si rischia l'ennesima delusione
Antonio Gaito
E' ormai chiaro in casa Lazio il limite che può frenare la corsa della squadra di Vladimir Petkovic. Il tecnico ha dato finora un gioco, una mentalità ed un'identità ben precisa alla squadra, risultando probabilmente la panchina rivelazione di questa stagione, ma nelle ultime gare si sta scontrando una sterilità offensiva che può costare l'ennesimo mancato approdo alla Champions League per il club di Lotito.
Strano parlare di difficoltà in fase realizzativa quando la punta di diamante corrisponde al nome di Miroslav Klose, campione che ha fatto storia a livello internazionale e continua a trascinare la squadra con le sue marcature. I numeri, però, ci offrono un quadro che lascia poco spazio alle interpretazioni. Le ventiquattro reti realizzate finora portano i biancocelesti ad essere l'ultimo attacco tra le prime sette squadre, quelle che con ogni probabilità si divideranno le cinque posizioni europee. La posizione di classifica è più che buona, a tre punti dal Napoli ed a quattro lunghezze dall'Inter al secondo posto, ma a preoccupare Petkovic è più che altro la dipendenza da Klose. Nelle tre partite in cui l'attaccante non è sceso in campo la squadra ha rimediato due sconfitte, contro Genoa e Catania, e l'ultima gara sul campo del Bologna non ha fatto altro che confermare l'inconsistenza dei suoi sostituti. I quattro compagni di reparto - Floccari, Kozak, Rocchi e Zarate - hanno totalizzato insieme circa 600 minuti non andando mai in gol.
Sabato sera la Lazio è attesa da un test di grande importanza. All'Olimpico farà visita l'Inter e Petkovic tira un sospiro di sollievo visto che potrà schierare dal primo minuto l'attaccante tedesco anche se in panchina probabilmente non ci saranno alternative. Kozak è squalificato dopo il rosso di Bologna, Floccari non è al meglio ed in panchina dovrebbe esserci solo il giovane Rozzi se si esclude Zarate che ormai non rientra più nei piani societari e si avvia alla scadenza contrattuale. Petkovic, intanto, studia delle alternative e non è escluso un cambio di modulo per poter avere maggiori soluzioni offensive e non dare a Klose la responsabilità di avere sulle sue spalle l'intero reparto offensivo.




