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2013 da dimenticare: il podio delle big in caduta libera

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Raimondo De Magistris
martedì 12 febbraio 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
12.02.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

La classifica è provvisoria. E non potrebbe essere altrimenti visto che siamo solo al 12 febbraio. Il dato, però, è significativo con sei partite disputate dall'inizio dell'anno solare. C'è chi, come il Napoli, dopo la pausa ha cominciato a volare portandosi nuovamente a ridosso della Juventus. C'è a chi, invece, il panettone natalizio è andato giù di traverso e ha fatto coincidere l'inizio della nuova annata con un più o meno rovinoso crollo. Analizzando solo le squadre che si trovano nella parte sinistra della classifica ecco chi è messo peggio.

MEDAGLIE DI LEGNO - L'ultima vittoria contro il Chievo Verona ha finalmente riportato un po' di serenità. Torna a girare l'attacco e torna a girare l'intera squadra. E' questa la conditio sine qua non l'Inter non può decollare. Gli assist di Cassano, i gol di Milito e il sacrificio di Palacio: il mix giusto per lottare fino alla fine per il terzo posto.
Notizie poco confortanti anche da casa Lazio, nonostante la grande prestazione di sabato sera contro il Napoli. Petkovic e i suoi ragazzi non vincono da un mese. A preoccupare la difesa che nelle ultime quattro sfide ha sempre subito gol. (Inter e Lazio: 8 punti).

IL CALO GIALLOBLU' - "Non siamo nel nostro momento migliore". E' questa una frase estrapolata dalle dichiarazioni rilasciate da Roberto Donadoni dopo la sfida contro il Genoa. Un'analisi lucida quella del tecnico bergamasco che ha confermato le difficoltà di una delle grandi rivelazioni della prima parte di stagione. E dire che l'inizio del 2013 era stato tutt'altro che negativo: Palermo ko e Juventus fermata al Tardini. Poi due pareggi e due sconfitte per abbandonare - forse definitivamente - ogni ambizione europea. (Parma: 6 punti).

CHE FINE HA FATTO IL CALCIO ALLA CATALANA? - Prima la crisi di risultati iniziata con l'immeritato e inaspettato ko contro il Pescara. Poi la crisi di gioco diventata sempre più evidente col passare delle giornate. Elementi che hanno trovato il loro minimo comune denominatore nella sfida contro la Juventus, 90 minuti in cui la compagine viola ha colpevolmente dimenticato testa e grinta negli spogliatoi. Una difesa ballerina e un attacco asfittico hanno reso 'normale' anche il centrocampo con più qualità dell'intera Serie A. (Fiorentina: 4 punti).

CAOS GIALLOROSSO - Cinque settimane in cui è successo di tutto e di più per dipingere di nero un'altra stagione, per rendere interlocutorio un campionato partito con sogni tricolori ben saldi nella testa. A metà febbraio, invece, anche la qualificazione alla prossima Europa League sembra un miraggio. Cominciato in estate tra l'entusiasmo generale il progetto Zeman è già naufragato. E anche quello Andreazzoli non sembra esser partito sotto la migliore stella... (Roma: 2 punti).