24^ giornata Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Quella che da poco si è conclusa è stata un'altra giornata all'insegna dei gol pesanti. Vince la Juventus contro la Fiorentina, stessa cosa fanno Inter e Udinese. La Roma invece con la cura Andreazzoli, ne prende tre a Marassi dalla Sampdoria. Pareggiano Milan e Lazio e sopratutto la sfida all'Olimpico tra la squadra di Petkovic e quella di Mazzarri è stata ricca di emozioni e con un gran calcio in sottofondo. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
Matri: da qualche settimana si è ritrovato e sta segnando e convincendo Conte che il centravanti giusto la Juventus ce l'ha in casa, segna senza scarpino come fece 23 anni fa il mitico Elkjaer, attaccante dell'Hellas Verona. Storico
Floccari: non sarà un Panzer tedesco, ma ci prova e riesce da qualche settimana a lasciare sempre il segno sulla prestazione, con il Napoli in area la mette giù di petto e al volo di destro, trova l'angolo alla sinistra di De Sanctis, da manuale del calcio. A volte ritornano
Bertolacci: la cura Ballardini fa bene anche a lui, è sempre un aspina nel fianco della difesa parmense, veloce nel mettera a terra la palla, risulta imprendibile nello stretto, gli manca solo qualche gol in più e sarà una grande seconda punta. In forma
Bonaventura: si vede subito che è in giornata di grazie, lucido in ogni giocata e fresco sotto l'aspetto fisico, suona la carica ai suoi, ma l'Atalanta fino al secondo tempo, non ne vuole sapere di spingere sull'acceleratore, è ben ispirato anche sotto porta. In fase di crescita
Diamanti: come sempre è frizzante al punto giusto, ha il piede sempre caldo che sia un assist o una punizione, gioca speso con palle in verticale e serve una palla d'oro a Kone per il gol del pareggio, lui il calcio ce l'ha nel sangue e si vede. Millimetrico
Balotelli: anche in questa partita si vede che il Milan ha fatto un colpaccio comprando SuperMario, si batte con il solito ardore agonistico, si procura nel finale il rigore che da un'importante pareggio ai rossoneri e lo segna con estrema lucidità. Duellante.
Fabbrini: anche lui ha il merito di segnare nel finale un gol importante per il nuovo corso di Malesani al Palermo, gioca bene nel complesso tutta la gara, mettendosi spesso a disposizione dei compagni, giocando senza palla e dando profondità alla squadra. Diligente
Icardi: cambiano i fattori, ma il risultato rimane lo stesso, la Roma perde di nuovo anche senza Zeman in panchina, dall'altra parte invece questo ragazzo argentino continua a segnare e a convincere che sarà sicuramente l'attaccante del futuro, fa impazzire i difensori giallorossi. Sotto osservazione
Maicosuel: anche in questa partita ha dimostrato che quando ha la palla tra i piedi se accelera è imprendibile, Di Natale gli agevola il compito lanciandolo spesso tra le linee, è un moto perpetuo, se trova anche un giusto equilibrio tattico sarà l'ennesimo bel colpo di mercato. Centometrista
Milito: è tornato El Principe con una delle sue prestazioni regali, segna il gol della sicurezza nel finale, ma per tutta la partita cerca con la solita grinta di metterla dentro, si vede che gli manca il gol e dopo averlo segnato è come se fosse una liberazione. Spiritato




