29^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Altra grande giornata quella da poco trascorsa, con le grandi che vincono tutte tranne la Lazio. Come sempre tanti gol e tanti record da riscrivere come quello di capitan Totti che arriva a 226 gol superando anche Nordahl e puntando ormai solo a Piola. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
Totti: di destro, di sinistro, di tacco o di testa ormai non fa più differenza. Segna su punizione, ma inventa calcio allo stato puro con lampi di genio che solo i campioni hanno nel DNA. Il tacco di Dio
Gomez: è tornato in forma primaverile a dispetto della nuova stagione che tarda ad arrivare. Doppietta contro l'Udinese e tante giocate ad alta velocità, come ci ha sempre abituato. Bello anche il suo modo di proporsi senza palla. Speedy Gonzales
Marchisio: centrocampista moderno con cuore e muscoli bianconeri. Corre come un maratoneta e ha anche il vizio del gol. Si sta ritagliando anche il ruolo di leader in campo e fa gola a tante squadre Europee. Splendido, splendente
Jonathas: entra nel finale ma tanto basta a cambiare il risultato. Prima palla utile e subito in gol, decide una partita difficile per i granata e nello stesso tempo si candida ad una maglia da titolare. Puntuale
Cuadrado: come corre su quella fascia solo gli avversari come l'Antonelli di turno ce lo possono dire. Se poi inizia anche a segnare allora quest'estate sarà davvero dura battere la concorrenza di che cerca un laterale completo. Tutto esatto
Balotelli: il Milan non può prescindere da lui. Ha tempismo sotto porta come sul secondo gol, ma anche carisma in campo. Gioca bene, a tratti anche da fermo, e sul rigore dimostra una grande precisione e freddezza. Decisivo
Cavani: torna il Matador e il Napoli si riprende il suo. Segna il 20esimo gol in campionato e anche per lui il meglio deve ancora venire. Si sacrifica per la squadra e capisce che per i compagni è fondamentale. Tirato a lucido
Thereau: ha il pregio di segnare anche in questa partita, ma nel complesso gioca bene tutta la gara. Si propone spesso senza palla e torna a rincorrere l'avversario di turno. Buona anche l'intesa con Paloschi. Cresce
Pegolo: salva il risultato nel finale dimostrando che il portiere deve essere attento fino al triplice fischio. Guida bene la difesa e sa leggere le azioni avversarie in attacco. Ha margini di miglioramento. Reattivo
Vucinic: si sveglia solo nella ripresa ma basta per segnare e far segnare. Ha i soliti colpi di classe, difetta come sempre nella continuità in partita, ma se le giocate sono di questa fattura può bastare. Genio e sregolatezza




