30^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Nella settimana di Pasqua come da tradizione c'è stato ampio spazio alle sorprese. Perde la Roma a Palermo, la Fiorentina contro il Cagliari e l'Inter a San Siro con la Juventus. Non lasciano invece scampo alle avversarie Napoli, Lazio, Milan e proprio la squadra di Conte che mette una seria ipoteca sullo scudetto. In questo turno nella Top Ten TMW troviamo:
Dzemaili: Con un Cavani così in forma è difficile rubargli la scena, anche se con una tripletta simile la standing ovation è d'obbligo per tutti e due. Finalmente si mette nel centro del campo e fa la differenza anche gol a parte. Divino
Pinilla: Con un uno, due micidiale, stende la squadra di Montella, che ci mette un bel po a rialzare la testa. Gioca bene anche senza pallone e dimostra che ha un ottimo feeling con la porta anche sulle palle impossibili. Da grande squadra
Romero: anche in una partita con poche emozioni, devi essere sempre attento e dare sicurezza a tutto il reparto arretrato. Questo è quello che fa il portiere argentino, che è sempre sicuro sulle uscite alte e reattivo tra i pali al bisogno. Felino
Kucka: moto perpetuo, appena ha la possibilità di tirare in porta non si tira mai indietro, sulla sua zona è difficile avere la meglio. Macina chilometri e gioca benissimo senza pallone inserendosi tra la difesa avversaria come piace a Ballardini. Quantità e qualità
Buffon: Se la Juventus può godersi la Santa Pasqua è merito anche del portierone bianconero. Sempre pronto a dare consiglio a tutti i compagni di reparto si supera compiendo due straordinarie parate su Cassano e Palacio. Gigi c'è
Curci: nella giornata dei numeri uno, il portiere romano si esalta nelle parate difficili. Notizia nella notizia para un rigore a Di Natale nel finale di gara e stringe un patto con la porta perchè dove non arriva lui ci pensino i legni. Senza parole
Miccoli: Sabatini in settimana lo carica a pallettoni rendendogli merito da avversario e lui si esalta in partita mostrando tutto il repertorio. Prima assist al bacio per Ilicic che non perdona Stekelenburg. Poi segna il gol della tranquillità per la primavera rosanero. Maradona del Salento
Candreva: La Lazio in un colpo solo ritrova i suoi campioni Klose e Candreva. Lotta per tutta la partita come un gladiatore e segna il rigore della corsa verso il derby romano. Le migliori occasioni della Lazio partono dai suoi piedi, è in ottima forma fisica. Ben tornato
Montolivo: Ricorda molto spesso Pirlo, e il Milan si affida a suoi piedi vellutati e precisi. Rispetto al passato sembra addirittura più veloce e si fa apprezzare anche in fase di resupero. Nell'azione del gol è molto attento nel capire cosa deve fare con tempismo. Architetto del centrocampo
Amauri: il brasiliano è tornato in tutto il suo splendore, lotta, gioca bene e poi all'improvviso decide anche di segnare in acrobazia quando meno te lo aspetti. In vista del prossimo Mondiale chissà se anche Prandelli non possa prenderlo in considerazione per una maglia azzurra. Fiorito




