35^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Altra giornata pirotecnica quella che da poco ci ha salutato. La Juventus si laurea campione d'Italia, poi che siano 31 o 29 poco importa per questo secondo titolo consecutivo stravinto con forza. Questa settimana la Roma ha vinto a Firenze, la Lazio ha strapazzato il Bologna. Vincono anche Napoli, Milan e Udinese. Perde ancora l'Inter e l'unico pareggio lo fanno Chievo e Cagliari con la quasi salvezza matematica della squadra di Corini. Questo turno nella Top Ten TMW troviamo:
Osvaldo: pesa tantissimo il gol nel finale in una partita in cui si vede poco, ma che alla fine con la solita zampata del centravanti classico regala i tre punti alla Roma. Rapace
Di Natale: insieme a Guidolin è fra i maggiori artefici della fabbrica del gol dell'Udinese. Non finisce mai di stupire. Cento reti in 4 anni e lunga vita al Re. Inarrivabile
Vidal: si prende di nuovo la responsabilità di tirare un rigore che pesa come il cemento. Ma lui è la Juventus tutto muscoli e cuore di questo ennesimo trionfo. Cavallo di razza
Bergessio: tripletta e una stagione da incorniciare per lui e per il Catania di Maran. Sarà certamente il pezzo forte del prossimo calcio mercato. Da comprare
Cavani: anche il Matador decide di dedicarsi una tripletta e la malcapitata di turno è l'Inter di Stramaccioni. E' il valore aggiunto dell'opera di Mazzarri. Peccato universale
Borriello: non poteva mancare lui nella giornata dei centravanti nel metterla dentro. Doppietta salva guai per il Genoa e Ballardini. Non si ferma più
Balotelli: salva il Milan da un finale di stagione di passione. Con il gol nel finale al Torino, regala il sogno Champions ai rossoneri e blinda Allegri alla panchina. SuperMario
Klose: segna cinque gol e si regala l'impresa che solo Pruzzo aveva fatto con l'Avellino nei lontani anni ottanta. E' un bomber eccezionale e un professionista esemplare. Top player
Biabiany: nel secondo tempo cambia le gomme e comincia a seminare il panico nella difesa bergamasca. Imprendibile segna una rete importante nella sue 100 presenze con il Parma. Da grande squadra
Sau: impossibile decretare il migliore in campo in una partita in cui non si è quasi mai tirato. Lui almeno quello l'ha fatto, oltre a fare sempre i movimenti giusti anche senza palla. Pronto a giocare




