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7 domande di mercato, meglio Tevez o Higuain? Kakà è un colpo o una minestrina? La miglior cessione? Chi ha deluso di più? Il colpo delle altre? Proviamo a rispondere....

autore
Luca Marchetti
giovedì 5 settembre 2013, 00:002013
autore Luca Marchetti
05.09.2013 00:002013
Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

1 - Meglio Tevez o meglio Higuain?
Dal punto di vista del calciomercato non ci sono dubbi: Tevez. Rapporto qualità prezzo non ha eguali. 9 milioni contro 40 già la dicono lunga. E di certo Higuain non è 4 volte più bravo di Tevez. È chiaro che Napoli e Juventus partivano da situazioni diverse. La Juve ha puntato l'Apache da molti mesi prima e grazie a una trattativa sotterranea l'ha preso ad inizio mercato. Immaginatevi cosa sarebbe successo se Tevez fosse stato ancora sul mercato gli ultimi 15 giorni, di certo i nove milioni non sarebbero bastati. Invece le cene a Londra hanno funzionato. Eccome!
Dal punto di vista della qualità non lo so: a me piacciono entrambi. Tantissimo. E sono inseriti in due contesti diametralmente opposti ma altrettanto esaltanti. Sarà davvero una bella lotta...

2 - Kakà è un colpo? O la solita minestra riscaldata?
Per me è un colpo a prescindere. Non è un giocatore finito, ma vuole giocarsi la chanches di andare ai mondiali da protagonista. Troveremo un Kaka diverso da quello di 4 anni fa, ma anche lui troverà un campionato diverso. Più livellato, ma forse con meno qualità. Kaka non è il giocatore che si è buttato via, non è alla ricerca degli ultimi guadagni della sua carriera. Ha 31 anni e vuole Brasile2014. Già questo basterebbe come garanzia. Perché il Real lo ha scaricato? Non avesse giocato titolare avrebbe perso la nazionale. Al Real sulla linea di trequarti ci sono: Cristiano Ronaldo, Bale, Isco, Di Maria e Modric (se dovesse servire). È stato bravo Galliani a trovare il modo giusto per convincere Perez a ridargli gratis un giocatore per cui aveva speso 68 milioni.

3 - Qual è la miglior cessione?
Le cessioni sono state uno dei leit motiv dell'ultimo calciomercato. Vendere per comprare. Quasi nessuno si è sottratto a questa necessità. Ma la Roma è quella che ha fatto il miglior affare, forse la più alta rivalutazione di un cartellino nella storia del calcio. Marquinhos pagato 5 milioni e rivenduto a 35 è un capolavoro di Sabatini e Calenda. Menzione d'onore alla Fiorentina che ha risolto con brillantezza i suoi casi più spinosi: Jovetic e Lijajic. Doveva venderli, lo ha fatto. Al prezzo che volevano, alle squadre che volevano. Dimostrazione d'efficenza.

PS vendere non significa per forza indebolirsi. Basta saper reinvestire i milioni di euro incassati. E nonostante le cessioni (Cavani, Marquinhos, Lamela, Osvaldo, Jovetic, Lijajic) mi sembra proprio che le squadre non ne abbiamo risentito nel loro complesso: conti (più a posto), competitività garantita.

4 - Chi ha deluso di più sul mercato?
A caldo verrebbe da dire la Lazio, che ha cercato l'attaccante (e il difensore) per tre mesi per poi scontrarsi con le richieste quantomeno bizzarre del procuratore di Burak Ylmaz. Per me ha fatto bene Lotito: è vero che nel mercato vale tutto, ma a certe cose bisogna saper dire di no. Però l'attaccante (magari non Ylmaz) sarebbe servito eccome.

5 - Il colpo mancato?
Il giro dei tre attaccanti sarebbe stato una bella operazione. ma in realtà salta all'occhio che fra le grandi l'unica a non aver fatto il grande colpo è stata l'Inter. manca quello, insomma. Ma l'Inter non ha neanche ceduto. È un anno zero, anche a causa della vicenda Thohir. Per una volta non è la regina dell'estate, ma i risultati e la voglia di far bene si sono già visti in campo dalle prime partite. Basterà?

6 - Il colpo delle altre?
Tre nomi su tutti, tutti e tre sudamericani. Centurion, Iturbe e Cristaldo. Genoa, Verona e Bologna. I primi due sono appena ventenni, su internet avrete già visto i loro numeri e i paragoni che sono stati fatti. Basta poco per far accendere il loro talento e avere in casa un crak. Il terzo è leggermente più "grande", ma in Argentina è già stato convocato per la nazionale maggiore. Il Bologna ha scommesso su di lui, lui ha scommesso su se stesso: bonus a gol, assist, presenze e rigori procurati. Più gioca, più segna, più guadagna.

7 - Rispetto alle grandi Europee siamo migliorati?
No. Su questo ha ragione Conte. La capacità di spesa delle italiane non può competere con le big europee. Abbiamo altre doti, ma non i milioni di euro dei proprietari russi, arabi o delle due spagnole. Le big hanno speso tantissimo, sono intervenute con colpi multimilionari in maniera chirurgica. Nessuna rivoluzione, pochi botti ma spaventosi. Negli scontri diretti la sensazione è che partiremo svantaggiati. Ma non significa partire sconfitti.