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A lezione di sportività dal Cagliari: così si onora un campionato già concluso

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Alessandra Stefanelli
sabato 11 maggio 2013, 19:592013
autore Alessandra Stefanelli
11.05.2013 19:592013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Iorio/Image Sport

Alla fine Juventus-Cagliari è stata una sfida dall'esito meno scontato di quanto si sarebbe potuto pensare prima del fischio d'inizio. Il Cagliari ha onorato fino all'ultimo il campionato pur non avendo più alcun obiettivo in ballo, dando una lezione a tutte quelle formazioni che in questo finale di stagione hanno dimostrato di aver tirato i remi in barca. Il match è terminato 1-1, con la formazione di Ivo Pulga che ha sfiorato addirittura l'impresa grazie alla fantastica rete di Ibarbo. La Juve pareggia ma fallisce il bottino pieno, stop che le preclude la possibilità di raggiungere il record della Juve di Capello. Ma alla fine importa poco: il titolo è arrivato e tra poco la festa esploderà ugualmente allo Juventus Stadium.

La serata si era aperta con l'ingresso in campo dei calciatori della Juventus accompagnati dai figli, come da usanza ormai in tutti i festeggiamenti. Tutto lascia presupporre una serata tranquilla per i tifosi bianconeri, che al fischio finale vedranno la squadra sollevare il ventinovesimo scudetto, ma in campo le cose sono tutto tranne che facili. Il Cagliari, infatti, non ci sta a fare la vittima sacrificale né a recitare il ruolo dell'invitato sgradito alla festa bianconera e questo lo si nota fin dalle prime battute. La formazione del duo Pulga-Lopez non rinuncia ad attaccare, chiudendo bene gli spazi e impedendo alla Juve di fare il suo solito gioco. E, infatti, al 12' i cagliaritani trovano addirittura il gol che gela lo Juventus Stadium: lo segna Ibarbo dopo una bella serpentina tra Marchisio e Barzagli, con Storari sicuramente non esente da colpe. La reazione bianconera arriva su calcio di punizione, con una traversa colpita da Giovinco, ma a parte questo c'è davvero poco altro da annotare sul taccuino.

Nella ripresa Antonio Conte fa capire subito di non voler concludere con una sconfitta il suo campionato casalingo e per questpo si gioca subito la carta Vucinic. Carta che si rivela vincente perché al 61' è proprio il montenegrino a siglare la rete del pari, concludendo con un tap-in un'azione bianconera da manuale, dal cross di Marchisio alla sponda di testa di Vidal. La Juve continua a spingere, il Cagliari adesso sembra fare più fatica a chiudere soprattutto sugli esterni, dove Isla e Giaccherini affondano con maggior facilità. Ma il gol del 2-1 non arriva, la Juve si accontenta di non perdere e il Cagliari porta a casa la vittoria più grande.