Abbiati, Destro e la mano di Floccari: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Altro stop per la Juventus, in vetta alla classifica, e poco dietro incominciano a sperare. Non sarà stata la "Mano de dios" a spingere Floccari verso il gol contro l'Atalanta - non era l'Inghilterra e in ballo non c'era sentimento di rivincità per le Malvinas/Falkland -, ma la Lazio, di riffa o di raffa, è a soli tre punti dalla vetta. Sarebbe così anche per il Napoli, che distrugge il Palermo e si porta a quota 40, ma De Laurentiis tuona contro i punti di penalizzazione. In coda il Cagliari si aggiudica lo scontro salvezza, mettendo nei guai Delneri.
I top
Christian Abbiati - Se il Milan esce da Marassi imbattuto, il merito è anche e soprattutto suo. Balzi prodigiosi, parate spettacolari, tira giù la saracinesca e gli avanti sampdoriani non possono far altro che prendere nota. Nel finale c'è il rischio beffa, ma sarebbe stato troppo ingiusto.
Nicola Sansone - Entra e fa gol. Dopo avere giustiziato l'Inter, il folletto del Parma infilza anche Buffon con un diagonale da ben dentro l'area. Il giusto premio per i ducali, spreconi nel primo tempo (in almeno tre circostanze) e quadrati nella ripresa.
Il senso del gol di Gilardino - Una doppietta da grande attaccante, anche e soprattutto per come è maturata. Il pallonetto è per palati fini, scavalcando un Sorrentino già pronto alla presa bassa. Il secondo è da ascrivere ai gol non belli (e neanche importanti) ma che cambiano la fiducia di un centravanti.
I flop
La mano di Floccari - Partiamo da un presupposto: il fallo di mano è probabilmente ( involontario (anche se non dimostrabile) per la velocità con cui è schizzata la palla. Però che l'attaccante laziale abbia ricevuto un "favore" dal suo tocco di braccio è indubbio. E che poi segni da due passi è altrettanto pacifico. Delle due l'una: o si cambia il regolamento e si ammette che in circostanze particolari (da cui possono derivare gol) vanno sanzionati in qualsiasi caso, oppure ci saranno sempre problemi di questo tipo. Bisogna prescindere dalla volontarietà - che dev'essere la discriminante in caso di cartellino giallo o meno - per evitare certi problemi. C'è da dire che Floccari, un ex della partita, avrebbe potuto confessare. Oppure esultare dopo il gol, perché così - oltre al danno - c'è stata una beffa. Peruzzo, in ogni caso, avrebbe dovuto ravvisare il fallo.
Mattia Destro - Sbaglia quattro occasioni facili facili, con la Roma che perde 1-0. Come si possono imputare colpe a Zeman in casi come questo? Dispiace, ma la rosa è decisamente sopravvalutata e lasciar fuori De Rossi è il colpo di grazia, ma quando si creano tantissime palle gol, alla fine, non è colpa solo del mister.
Alessandro Rosina - Non ha mai sbagliato un rigore quando era al Torino. L'ha fatto con la maglia del Siena, contro i granata, facendo un grosso favore al presidente Urbano Cairo. E condannando, di fatto, i bianconeri a una probabile retrocessione (la salvezza ora dista 8 punti).




