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Albertino Bigon: "29 aprile 1990, un ricordo indelebile"

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Stefano Sica
lunedì 29 aprile 2013, 15:522013
autore Stefano Sica
29.04.2013 15:522013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

"Cosa manca al Napoli per vincere lo scudetto? Magari ci fosse una ricetta certa, in molti l'avrebbero già adottata". E' schietto Albertino Bigon, ex tecnico del Napoli scudettato del 1990 intervenuto a Radio Goal: "Non è così facile. Intanto il Napoli guarda dall'alto club come Roma, Inter, Lazio o Milan. Il 29 aprile del 1990? Quello scudetto fu una gioia immensa per me, per i ragazzi, per i napoletani. Fu un'impresa perchè battemmo un Milan stellare che aveva in campo 7 campioni su 10. Fu uno scudetto meritato. E mi piace dire che non era solo il Napoli di Maradona, come spesso si dice. Ma anche di tanti altri campioni. Ho detto che Walter Mazzarri, dopo tanti anni di stress pricologico, può desiderare un po' di tranquillità e di pace. Bisogna vedere se prevarrà questo stato d'animo o vorrà continuare a mettersi in gioco. Mi auguro comunque che possa accettare la proposta di De Laurentiis che è molto importante dal punto di vista economico. Su Cavani non ho notizie.

E' un campione che vuole arrivare al top della carriera e ci arriverà. Visto da fuori, mi dà l'impressione di voler arrivare molto in alto a tutti i costi. Vedremo se lo farà col Napoli o altrove. Andasse via, si potrebbero prendere due attaccanti da 15 gol ciascuno, perchè no. Allenare a Napoli? Sapete quanto è difficile ed affascinante. Devo ringraziare chi mi ha dato questa possibilità e chi l'ha condivisa con me. Ho ricordi magnifici. Ora c'è Riccardo e faccio il tifo per gli azzurri, per me vedere una partita qui è sempre speciale. Anche perchè i tifosi mi aiutano a far tornare in mente i ricordi di quei tempi. Il futuro perno del Napoli? Hamsik. E' il giocatore più importante di questa squadra".