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Ancelotti: "Seguo la A e il bel gioco della Roma di Garcia non mi sorprende"

Ancelotti: "Seguo la A e il bel gioco della Roma di Garcia non mi sorprende"TUTTO mercato WEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
lunedì 21 ottobre 2013, 23:582013
di Simone Lorini
"Bale? E' arrivato con tanti problemi, ora sta bene. Difficile trovare un professionista come Ronaldo, la scelta di Casillas in Champions è meritata. Non giochiamo bene, col tempo miglioreremo"

Intervistato da Fox Sports il tecnico del Real Madrid Carlo Ancelotti ha parlato di tanti temi, partendo dal prossimo avversario europeo, la Juventus di Conte: "Credo che la Juve abbia un gioco collaudato e affidabile, mentre il gioco del Real Madrid è ancora in costruzione: cerchiamo di tenere palla e verticalizzare per creare il maggior numero di palle gol. Contro la Juventus sarà sicuramente una sfida complicata. Dovremmo giocare rapidi, con grande aggressività e trovare le soluzioni più efficaci davanti. Paul Pogba? È un centrocampista completo, di grande personalità e talento come ha dimostrato in tempi recenti. Nel gioco della Juventus i centrocampisti rivestono un ruolo fondamentale e lui sta dando un grande contributo. Inoltre è un calciatore che si inserisce molto bene in avanti e fa gol, prestante, un giocatore completo insomma".

Sull'arrivo di Bale: "Al suo ambientamento devono pensarci un po' tutti, quando un nuovo giocatore arriva ha bisogno di essere supportato dai propri compagni e dall'allenatore. E' arrivato con tanti problemi fisici ma ora sta bene, ha sfruttato la pausa per lavorare e non avrà problemi, è un ragazzo umile che va d'accordo con tutti. La sua posizione in campo preferita è di ala destra potendo accentrarsi per tirare col sinistro, come ha fatto l'anno scorso".

Sul centro d'allenamento madrileno: "Questo centro dell'allenamento è fantastico, abbiamo tutto quello che ci necessita per fare le cose con tranquillità, si lavora bene davvero. A Madrid si vive con pressione, ha la squadra più prestigiosa al mondo e c'è grande seguito da parte dei tifosi, la gente vuole vincere e vedere giocar bene, cosa che al momento non stiamo facendo".

Sull'impatto coi grandi giocatori del Real: "Parlando di Ronaldo, è stata una sorpresa, ho trovato un giocatore molto disponibile e serio, non a casa fa quello che fa tutte le domenice sul campo, è un professionista totale. E' stata un approccio semplice, senza differenze tra grandi calciatori e normali. Mi accorgo che a livello professionale i grandi campioni sono molto più attenti rispetto al passato: prima si affidavano molto al proprio talento, ora mettono applicazione, precisione e altruismo. E professionisti seri come Ronaldo non è facile trovarne".

Sul dualismo Diego Lopez-Casillas: "E' stata una decisione molto difficile, ti trovi di fronte a due grandi portieri e devi fare una scelta, che è stata fatta a inizio stagione. Diego Lopez ha giocato e fatto bene ed è andato avanti lui. Casillas è un grande giocatore, il fatto che giochi la Champions può far storcere il naso a qualcuno ma per le qualità ha lo merita".

Su Benzema sottotono: "Per un attaccante è importante fare gol, Benzema in questo momento non ci riesce ed ha perso fiducia. Lui deve fare di più, il gol non è detto, il Bernabeu deve essere solo uno stimolo in più per farlo lavorare".

Sull'assenza di Xabi Alonso: "Come lui non ce ne sono tanti in giro, anche se non dipende da lui la nostra mancanza di gioco. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto all'anno scorso, il gioco parte lento perchè non c'è chiarezza, abbiamo bisogno di far diventare naturale il nostro gioco. E' questione di tempo, perchè i nostri calciatori sono di altissimo livello".

Sul Clasico: "Il Real ha una bella esperienza negli ultimi col Barcellona, ha vinto diverse partite: soffrendo ovviamente e ci sarà ancora da soffrire. Dovremo cercare di mettere in evidenza le nostre qualità in un campo difficile e contro una grande squadra. Avere chiarezza nella strategia significa trovare le soluzioni e provarle in allenamento anche se non c'è tanto tempo e l'analisi video in questo penso sia importante. Vedere solo pregi nel proprio gioco non è un fatto positivo. La formazione la dico il giorno della partita, ma la formazione l'ho già in testa oggi, anche se ovviamente dipende dalle condizioni dei giocatori".

Sul calcio italiano: "Sto seguendo il Milan, il campionato è molto interessante, ci sono squadre di vertice che stanno facendo bene. Ho giocato contro Rudi Garcia e il suo Lille era la squadra che giocava meglio, poi hanno avuto dei problemi in campionato a causa della Coppa Campioni, il fatto che la Roma stia giocando bene non è una sorpresa per me".

Su un possibile ritiro dopo Madrid: "Possibile, anche se nel 1995 avevo detto che nel 2000 smettevo di sicuro e siamo nel 2013... Solo che mi diverto ancora molto, ho la fortuna di vivere esperienze uniche, come al Chelsea, al Milan, al PSG".