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Atalanta, ecco come combattere la crisi del gol

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Lorenzo Casalino
giovedì 17 gennaio 2013, 16:552013
autore Lorenzo Casalino
17.01.2013 16:552013
Mama insegnami a segnar: varianti tattiche & calciomercato contro la crisi (di gol)
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Come tornare a casa con la botte vuota e la dirigenza inc... arrabbiata. Un tempo da KIll Big dell'Atalanta in quel della capitale, contro la seconda forza del campionato, la Lazio di mister Petkovic. "Abbiamo avuto chance ma non abbiamo capitalizzato" la chiosa del Cola, dopo numerosi complimenti agli avversari, elegante modalità per rimarcare il vistoso errore commesso da Peruzzo e compagnia sul vantaggio di Floccari. Inutile recriminare per ciò che non si può modificare, Marino parla di regolamento speciale applicato dall'arbitro di Schio quando incrocia la Dea: la mano galeotta di Floccari si aggiunge a quella di De Silvestri nella gara con la Fiorentina di poco più di un anno fa.

Dettagli, nel calcio contano i dati empirici, i numeri, le serie. Una vittoria, un pareggio e sei sconfitte (sette con la Coppa Italia) negli ultimi due mesi, a partire dall'epico AtalantaIntertreadue. Quarta sconfitta consecutiva in campionato, in trasferta non raccoglie punti dalla vacanza blucerchiata del 3 novembre contro la Sampdoria. Tira un'aria strana, pensa il Cola: sarà il mercato, sarà un calo fisiologico o più probabilmente di tensione. Sarà che l'Atalanta, per ammissione anche del suo tecnico, macina gioco, ma si perde negli ultimi 18-20 metri. Denis sbaglia poco quando la palla gravita dalle sue parti in area di rigore, ma tira poco. Contro la Lazio una sola conclusione nello specchio, con il risultato già compromesso. Squadra scarsamente cinica, ma non è solo un problema dei singoli.

Rispetto ad inizio campionato e alla passata stagione si fa più fatica a trovare la conclusione. Il giocattolo si blocca sul più bello insomma, tanto movimento, qualità a centrocampo, ma manca un quid. Contro la Lazio il tecnico di Anzio ha mischiato un po' le carte in tavola per l'attacco. Una sorta di albero di Natale asimmetrico, con Moralez che spesso è partito all'altezza del vertice destro dell'area di rigore, Bonaventura più accentrato per sfruttare le sovrapposizioni di Brivio, salvo ripiegare sull'esterno sinistro nella fase difensiva, Giorgi più basso rispetto a Jack. Un accorgimento che ha dato i suoi frutti in fase difensiva dove il regista Ledesma in seconda battuta veniva intrappolato in una sorta di quadrilatero, con conseguenti lanci lunghi degli avversari ben neutralizzati dalla difesa.

In attacco però poche conclusioni. Ecco perché, in attesa di Sampirisi, Colantuono potrebbe rispolverare la difesa a tre. Brivio si è dimostrato più a suo agio nella fase di spinta, Giorgi è un esterno ideale in una linea a cinque. La questione riguarda però anche e soprattutto l'attaccante. Nella sovracitata striscia negativa Denis ha realizzato 3 dei 5 gol totali della squadra in 8 partite, oltre al Tanque a segno Bonaventura (inutile rete contro la Fiorentina) e l'emigrato Peluso. Troppo poco: 7 gol di Denis sui 18 totali, il 38,8%. A 31 anni non ha saltato una partita, ha intensificato la sua produzione realizzativa nel momento di difficoltà, o perlomeno si è creato il vuoto attorno a lui. Non può essere la panacea di tutti i mali, anche perché la squadra mostra un buon calcio, forse è diventata un tantino prevedibile, o forse è arrivato il momento di affiancare una punta di peso (a livello realizzativo si intende) accanto all'ex Independiente. Che venga da Zingonia o dal mercato...

Fonte: Davide Capogrossi - TuttoAtalanta.com