Attenzione, Moratti non molla l'osso, anzi... Napoli gongola: in arrivo altre due mosse di Aurelio. Milan: doppia uscita per sbloccare il mercato. Juve-Zuniga: il triangolo sì...
Fabrizio Biasin
Ho menato la mia fidanzata alla "Massimo di Cataldo", mi son fatto prendere dall'ossessione dell'emulazione. Come i bimbi che si lanciano dal quinto piano con l'ombrellino da cinque euro perché hanno visto Mary Poppins.
L'ho gonfiata come una zampogna, la fidanzata, solo che ammè non mi hanno messo sul giornale. La settimana prossima la corco un'altra volta, promesso, e vediamo se fanno finta di niente. Voglio almeno un trafiletto su "La Provincia di Como", chè tra l'altro il direttore è amico mio.
Se lo pubblicano faccio fare un quadretto da appendere in cameretta vicino al calendario griffato "Max" del "Sergente Mazzarri": a luglio posa con Jonathan davanti a un trullo.
È andato a ruba, il calendario: Mazzarri è molto fotogenico. Il resto l'ha fatto l'entusiasmo galoppante di Pinzolo. Lo regalano col DVD che celebra il primo scatto di Alvarez, una rarità.
Questa cosa dell'entusiasmo a dirla tutta è assai pericolosa. C'è entusiasmo in casa Inter, ma pure in casa Roma e in casa Lazio, e anche Benitez genera entusiasmo, e Mario Gomez? Entusiasmo a strafottere. Per non parlare di Torino, sponda Juve: c'è talmente tanto entusiasmo che un tifoso in visita al ritiro, sfiancato dal caldo, ha avuto visioni paranormali: "Ho visto Giovinco che si faceva la barba!" e "ho visto Quagliarella inserito nella squadra titolare!", fino a "Tevez è bello!".
Su "Tevez è bello" ho capito che si sta esagerando, porca miseria. Il fatto è che alla fine uno vince, il secondo va in Champions, il terzo fa i preliminari. Dal quarto posto in giù invece la si prende in saccoccia e a quel punto l'entusiasmo puoi pure portarlo a far compere nei negozi di Dolce & Gabbana. Se trovi aperto ovviamente. E se hai i soldi, chè un pedalino costa come un buon terzino di serie C.
Ora, la domanda è: perché Dolce & Gabbana non fanno il cosiddetto "cupdeteatr" (non mi va di andare su google a vedere come si scrive, pazientate) e si buttano a pesce nella tresca tra Moratti e Thohir?. Dolce: "Milano ci sta sulle balle ma adesso compriamo l'Inter e vi facciamo vedere". Gabbana: "Branca, fila in negozio che c'è da stirare le sottane in camouflage! Pazza!".
E in effetti 'sta trattativa ha frantumato i maroni a tutti quanti. Per quel che ne sappiamo, tra l'altro, non è ancora tempo di mettere la parola fine alla faccenda. Patron Massimo e l'Indonesiano sono ormai amiconi e non hanno fretta di chiudere. Sanno che comunque vada il mercato è già bello che indirizzato e in ogni caso non cambierà di molto. Difficile che arrivi il giocatore da trenta milioni. Anzi, diciamolo, difficilissimo. Si attende che il Napoli "conceda" Zuniga alla Juve per chiudere con Isla. Le chiacchiere su Hernanes sono, appunto, chiacchiere. E Moratti? La sensazione, crescente, è che alla fine si terrà la maggioranza del club.
Discorso diverso dalle parti di Milanello. I supporter rossoneri hanno gran pazienza, si fidano (e fanno bene) di quel satanasso di Galliani, ma ben sanno che il mercato Milan si attizzerà solo e soltanto in presenza di occasioni da accattare all'ultimo o se accadrà uno dei seguenti miracoli: 1) arriverà un'offerta dignitosa per Boateng. 2) Qualcuno (vedi Inter) accetterà uno scambio che contempli il Boa. 3) Arriverà un'offerta irrinunciabile per El Shaarawy (almeno 33 milioni). Al momento nisba, niente, nada.
Altra storia a Napoli. Col Pipita in caldo, Reina in porta, Callejon pronto a far mirabilie e un altro paio di colpi in arrivo (tra centrocampo e difesa) nel Golfo godono legittimamente come ricci al plenilunio. De Laurentiis ha modi di fare da Trimalchione (quello che improvvisamente scopre di avere una fraccata di soldi e lo dice a tutti per far vedere che ce l'ha enorme, il conto in banca), fa l'arrogante, batte ogni record planetario di "twittaggio con iperbole", sputazza veleno sui colleghi di Palazzo. In fondo, diciamolo, fa bene, benissimo. Soprattutto se dimostra sul campo che quel che dice si trasforma in fatti.
E Pradè? Occhio a Pradè. L'estate viola non è ancora terminata e il ds ha in serbo il colpo storico. Ci vuole un miracolo, si chiama Verratti, ma in Toscana hanno dimostrato che nell'anno domini 2013 sono attrezzati per fare quel che altri possono solo sognare.
In chiusura di codesto pastrugno scritto sulla sabbia, tre raccomandazioni che c'entrano col mercato come la Nutella nell'amatriciana.
1) Non menate le vostre fidanzate. Se proprio siete incazzati neri buttate le loro borse e scarpette nelle campane della Caritas.
2) Non buttatevi con l'ombrellino dal quinto piano dopo aver visto Mary Poppins: si apre solo a De Laurentiis.
3) Il più importante, oserei dire fondamentale: non fate l'applauso al pilota quando atterra l'aereo. È una roba che faceva cadere le balle già negli anni 90 ed entra di diritto al primo posto nella classifica "azioni scacciafiga".
Ps. In bocca al lupo a Francesco Acerbi, chè a guardar bene è l'unica cosa che conta davvero.
(Twitter: @FBiasin).




