Borriello, Floccari, Quagliarella, Cacia e gli altri: una notte da non fallire
Marco Conterio
Ci sono partite da non sbagliare. Da giocare per gli altri ma da giocare anche per sè stessi. L'infrasettimanale, i tour de force, regalano spazio per tanti. Non per tutti, chiaro, ma per tanti. Perché il calcio dei tempi moderni, con dei beat altissimi, impone agli allenatori di ruotare gli effettivi: i titolari, talvolta i titolarissimi, formano sempre le ossature. Ci sono però uomini e singoli che hanno un mercoledì ghiotto, da non fallire. Fabio Quagliarella e Fernando Llorente, nella Juventus, possono dimostrare che i bianconeri non sono Tevez-dipendenti, come ha ammesso Conte. Mauricio Isla, sulla destra, ha l'occasione per riguadagnare ancor più peso nello scacchiere tattico di Conte.
Senza Mario Balotelli, Robinho e uno tra Valter Birsa e M'Baye Niang saranno insieme ad Alessandro Matri il tridente scelto da Allegri per affrontare il Bologna: bel banco di prova, esame vietato da fallire per non perdere gradi nelle gerarchie del livornese. Federico Fernandez e Paolo Cannavaro, difensori titolari per l'occasione, dovranno arginare il timido Sassuolo: il napoletano sarà di nuovo capitano, dopo le polemiche sui taccuini d'estate vuole e deve sfidare Britos e Albiol per un posto al centro, così come Fernandez vuol mostrare a Benitez di non aver sbagliato nel confermarlo. Marco Borriello, con la valigia il 2 settembre, ha l'occasione per piantare le tende a Roma: Garcia l'ha definito uomo squadra, sta a lui trascinarla nella serata di campionato di Marassi, contro la Sampdoria. Sergio Floccari, Pereirinha e Ederson saranno tre osservati speciali nella Lazio post-flop del derby. Daniele Cacia e Joaquin, oggi col Verona, domani con la Fiorentina, dovranno dimostrare che Toni e Cuadrado hanno riserve deluxe. Perché ci sono partite da non sbagliare. E non per tutti l'infrasettimanale vien per nuocere.




