Carew, l'ultimo dei Milito. Quanti soldi sprecati
Andrea Losapio
A volte ritornano, seppur oramai dimenticati. Nel cimitero di elefanti che la nostra Serie A si accinge a diventare per mancanza di fondi, non poteva mancare il bomber (poco) prolifico che - svincolato e trentaquattrenne - trova un ingaggio remunerativo con la squadra all'ultima spiaggia. John Carew è a un passo dal ritorno in Italia, dopo i sei gol con la Roma del 2003/04. Praticamente dieci anni dopo. Peccato che questo club si chiami Inter, la terza forza economica del campionato, e sia in corsa per un posto nella prossima Champions League.
A scanso di equivoci, la sciagura che ha colpito la compagine meneghina con l'infortunio di Diego Alberto Milito, cannoniere Principe nonché principesco, ha sconvolto una programmazione pensata nel dettaglio, ma che si basava su qualche certezza che, onestamente, certezza non era. Anzi, perché Marco Branca - deus ex machina del mercato del Biscione - ha deciso a fine dicembre di acquistare Tommaso Rocchi dalla Lazio, un prestito oneroso (circa 300 mila euro ai capitolini) per puntellare un reparto che già poteva contare su Marko Livaja, Antonio Cassano e Rodrigo Palacio.
Insomma, Rocchi è stato presentato come vice Milito, più per l'età anagrafica (36 anni il prossimo settembre) che non per movenze. Stipendio da 750 mila euro netti fino a giugno.
Quattro presenze, 68 minuti dopo e un Milito in meno hanno fatto capire che l'investimento da 1,8 milioni di euro per sei mesi è stato un errore. Peraltro l'esborso per Rocchi rappresenta l'esatta valutazione data a Livaja per lasciarlo trasferire all'Atalanta: nel gioco del domino nerazzurro sarebbe senz'altro più intelligente e remunerativo mantenere il croato in rosa, pagando moneta sonante all'Atalanta - che con 5 milioni e spicci avrebbe lasciato partire Schelotto ugualmente - ed evitando che un futuro riscatto arrechi altri danni al bilancio. Niente di tutto questo, dopo Rocchi arriverà John Carew (Cariu o Carù? Scegliete voi) per altri 300 mila euro lordi - il doppio netti - che andranno sperperati. A meno che il norvegese, tre gol nelle ultime 3 stagioni (e svincolato da giugno scorso) si riscopra bomber prolifico. Quello che non è stato nemmeno a 24 anni.




