Carlo Nesti: "Il mio check up di Inter, Juve e Milan"
Redazione TMW.
INTER SI' - 1) L'insoddisfazione per gli arbitraggi non dipende tanto dall'episodio-Palacio, quanto da 8 errori precedenti, e 3 squalifiche senza espulsioni. 2) Samuel centrale è una certezza: guai a spostarlo. 3) Cassano, anche nelle avversità, sta dimostrando di essere l'unico in grado di inventare gioco.
INTER NO - 1) Dal 3-11 (vittoria contro la Juve), come media-punti a partita, da 2,4 a 1,1. 2) Dovrebbe funzionare, per indole tattica, almeno l'azione di rimessa, ma, da 6 successi esterni di fila, si è passati a 4 sconfitte esterne consecutive. 3) Con Cambiasso in difesa, viene meno ogni geometria a centrocampo.
JUVE SI' - 1) Ora non ha più senso parlare di vantaggi arbitrali: contro la Sampdoria negati da 1 (Matri) a 2 rigori (Bonucci). 2) E' inevitabile non essere gli stessi, senza Chiellini, Lichtsteiner, Asamoah e Vidal, oltre a Vucinic dall'inizio. 3) Il k.o. di Marchisio poteva risultare grave: è andata bene.
JUVE NO - 1) La squadra aveva imparato a dosare le energie, ma contro i blucerchiati la foga eccessiva ha causato squilibrio tattico. 2) Con il 71% di possesso, e 20 tiri, la carenza offensiva di forza d'urto è accentuata dall'assenza di Bendtner, e dagli stenti di Matri. 3) Grave la "papera" di Buffon, in quanto decisiva.
MILAN SI' - 1) Continua la rimonta: dal sedicesimo al settimo posto, avvicinandosi a Fiorentina, Inter e Roma. 2) Se fosse per i soli secondi tempi, il Milan avrebbe 41 punti come la Juve: volume di gioco, condizione e temperamento. 3) Bojan, con un gol, e un assist sul rigore, è prezioso per dinamismo e imprevedibilità.
MILAN NO - 1) Urge rafforzarsi in difesa, perché non si può sacrificare in mezzo De Sciglio. 2) Nocerino incorreggibile: lontano parente del centrocampista combattivo e produttivo dell'anno scorso. 3) Boateng non convince più da trequartista centrale, in un 4-3-1-2: meglio esterno destro alto nel 4-2-3-1.
ALTRI SI' - 1) Record storico per la Lazio: 39 punti in 19 giornate incoronano Petkovic, e una rosa trascurata da molti. 2) Cavani trascina nuovamente il Napoli verso l'alto, con 25 gol in 23 partite stagionali. 3) Perin e Icardi: 2 giovani, dietro e davanti, protagonisti assoluti delle imprese di Pescara e Sampdoria.
ALTRI NO - 1) Ma che succede a De Rossi? Ora gioca dove desidera, ma continua a non ritrovare se stesso. 2) Cagliari e Palermo al di sotto del lecito: senza penalizzazione, sarebbero alle spalle del Siena. 3) Torino troppo prudente e prevedibile: a Catania, in 11 contro 10 per 78', non dà mai l'impressione di esserlo.




