Carlo Nesti: "Il mio check up di Inter-Juve-Milan"
Chiara Biondini
INTER SI' - 1) Strepitosa la parata di Handanovic su Balotelli: un gesto tecnico, che vale la mitica rovesciata di Parola. 2) Nella commozione di Schelotto, c'è tutto il pathos di un atleta e di una squadra. 3) Zanetti eterno: nel primo tempo, a sinistra, su Boateng, e nel secondo, a destra, su El Shaarawy.
INTER NO - 1) Anche stavolta, si è visto che l'Inter non regge 4 uomini offensivi: Guarin, Palacio, Alvarez e Cassano. 2) Cassano lento, e con il "break" del gol del Milan sulla coscienza. 3) Stramaccioni ha consentito troppo al Milan sulla sua fascia destra, fino all'ingresso in campo di Schelotto.
JUVE SI' - 1) Seppure senza Vidal, centrocampo formidabile: Marchisio, Pirlo, Pogba, oltre al muro-Barzagli. 2) Quarto gol, nel torneo, di Lichsteiner, ormai specialista di "tagli" ben più piacevoli della Finanziaria. 3) Conte ha ragione, nel momento in cui pretende maggiore rispetto per Giovinco (11 reti).
JUVE NO - 1) Asamoah accusa un prevedibile "mal d'Africa": non si è ancora rivisto il suo passo. 2) Vucinic impartisce "lezioni", ma spesso è "lezioso": elargisce assist a chiunque, ma non tira, quando dovrebbe. 3) Conte esagera, quando pretende la "bolgia" da chi, pagando, è libero di limitarsi alla "bolgina".
MILAN SI' - 1) El Shaarawy ridimensionato con Balotelli? Ha segnato, e, per fortuna, non se ne parlerà più. 2) De Sciglio, nel primo tempo, ha approfittato, con efficacia, dell'"autostrada" concessa dall'Inter. 3) Anche Abbiati, per non essere da meno, rispetto ad Handanovic, è stato protagonista assoluto.
MILAN NO - 1) Boateng è l'emblema del calo di adrenalina, dopo l'iper-concentrazione dell'impresa contro il Barcellona. 2) Balotelli, non avendo giocato in Champions League, doveva esprimersi meglio: 2 occasioni fallite. 3) La difesa continua a pagare una malattia cronica, subendo tanti gol di testa.
ALTRI SI' - 1) Andreazzoli, sul 2-2, si è coperto, laddove Zeman si sarebbe scoperto, e ha vinto. 2) Livaja, con 2 gol, conferma che è stato un errore, anche con Milito disponibile, non trattenerlo a Milano. 3) Il Catania, che si è imposto a Parma, merita gli elogi, e la candidatura al "Parlamento europeo".
ALTRI NO - 1) Cinquantesimo cambio di allenatore per Zamparini, un primatista unico al mondo. 2) E' destino che i 4-3 si vedano solo in televisione: da Mexico '70 a Cagliari-Torino, a porte chiuse. 3) Dieci rigori a carico dei granata, e troppi, a favore, ignorati: è una anomalia da correggere al più presto.




