Carlo Nesti: "Juve: calcio all'italiana come 44 anni fa"
Chiara Biondini
Dopo 44 anni, una squadra italiana ha sfatato il tabù-Glasgow, proprio come avrebbe giocato una formazione nostrana alla fine degli anni Sessanta. Baricentro bassissimo (46,3 metri), iniziativa lasciata agli avversari (53,4%), a costo di subire 15 tiri, capacità di soffrire, e cinismo, al momento di colpire in contropiede. Insomma: calcio all'italiana, l'esatto contrario della predicazione-Conte, ma necessario, quando si incrociano la bolgia infernale di uno stadio, la spinta agonistico-dinamica di rivali più scarsi tecnicamente, e un periodo di forma non ottimale.
Il 4-5-1 teorico, ma 2-6-2 pratico del Celtic ha costretto i centrocampisti bianconeri a sforzi sovrumani, ovviabili con Pogba al posto di una punta. Bravi Barzagli, Bonucci, Caceres, Peluso, Marchisio, Matri e Vucinic. Meno bravi Pirlo e Vidal: succede.




