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Carlo Nesti: "Juve: tiri a raffica, gol al contagocce, l'importante è chi segna"

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Chiara Biondini
lunedì 23 settembre 2013, 09:592013
autore Chiara Biondini
23.09.2013 09:592013
FotoTUTTOmercatoWEB

La Signora, fra Copenaghen e Verona, si è abbuffata di tiri: 27 in Champions, e 35 in campionato, per un totale di 62. La differenza è che, contro i veneti, il successo è stato convincente, con la forza schiacciante del gioco, e con l'unica, e isolatissima, sbavatura del gol gialloblu. Mancano ancora all'appello, in rapporto al volume della manovra, le reti, ma, intanto, è significativo che siano gli attaccanti, finalmente, a firmarle. Prima Quagliarella, poi Tevez e Llorente. Molto incoraggiante la crescita dell'argentino, combattivo, creativo e concreto.

Significativa la prima volta dello spagnolo, per spezzare un clima da guerra fredda interna. Con Pirlo perseguitato, ovunque, da Jorginho, diventa determinante la visione di Bonucci, al fianco di super-Pogba. Alle spalle di tutti, frattanto, si erge il muro di Barzagli, sempre più decisivo da ultimo uomo.

Fonte: Carlo Nesti