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Carlo Nesti: "Pagelle delle grandi: Roma 8, Fiorentina 7,5, Inter 7,5, Juve 7,5..."

autore
Chiara Biondini
martedì 29 ottobre 2013, 09:462013
autore Chiara Biondini
29.10.2013 09:462013
FotoTUTTOmercatoWEB

FIORENTINA: 7,5
BENE
Altra rimonta, dopo quella contro la Juventus. "Tornado Cuadrado" travolge ogni ostacolo, e Matos, con il Joaquin dell'Europa League, si propone come preziosa alternativa.
MALE
Aquilani, a volte, non è all'altezza del resto del centrocampo, mentre Savic, in difesa, dimostra qualche incertezza, davanti a un Neto finalmente affidabile.

INTER: 7,5
BENE
Mazzarri sconfessa chi sostiene che, con una punta in più, si attacca meglio. Il 3-5-1-1 garantisce la vetta della classifica dei gol (23), con Palacio e Guarin trascinatori.
MALE
Senza Campagnaro, la difesa subisce 8 reti in 3 partite, non solo per il valore dell'argentino, ma anche per la discontinuità di qualsiasi altra pedina della retroguardia.

JUVENTUS: 7,5

BENE
Risposta efficacissima del gruppo, dopo le 2 sconfitte consecutive. Al di là dei moduli, è questo furore a fare la differenza, esemplificato dal trio Chiellini-Vidal-Tevez.
MALE
La passività del Genoa è niente, rispetto ai potenziali di Fiorentina e Real Madrid, ma occorre essere bravi a rendere, realmente, semplici le partite, teoricamente, facili.

LAZIO: 7
BENE
Ossigeno, nel giro di 3 minuti, per Petkovic, grazie al ritrovato opportunismo di Klose (gol e rigore conquistato), e alle volate di Candreva, che a Bergamo aveva deluso.
MALE
L'allenatore lascia in panchina Hernanes, con la speranza di restituirgli freschezza. E' troppo importante rivitalizzare il brasiliano, per cambiare il passo della squadra.

MILAN: 5,5
BENE
Lo sfogo di Galliani è comprensibile, quanto lo era, nella scorsa stagione, quello di Moratti: non solo una valanga di infortuni, ma anche 10 errori arbitrali (3 solo a Parma).
MALE
Pazzesco essere i primi, come possesso palla (media 29'35"), e gli ultimi, come gol incassati in trasferta (13 su 16). Da Constant a Balotelli, l'elenco dei problemi è inquietante.

NAPOLI: 7
BENE
E' fondamentale, nel 4-2-3-1, recuperare la classe e la potenza di Higuain. Oltre a Callejon e Insigne, fiorisce, fra Marsiglia e Torino, un altro esterno alto: Mertens.
MALE
Strada spianata, contro granata spenti, da 2 rigori: il primo, evidente a velocità normale, è dubbio, mentre il secondo non esiste (braccio di Glik aderente al corpo).

ROMA: 8
BENE
Vale la pena distinguere: 10, per le folgoranti 9 vittorie su 9, con 23 gol segnati e 1 subito, e 8 per la prestazione di Verona, eccellente, nonostante la mancanza di stra-Totti.
MALE
Bisogna veramente cercare il pelo nell'uovo... Vincere a 8 minuti dalla fine, significa che la fortuna aiuta i forti. Borriello, inoltre, non è adatto a questo tipo di gioco.

TORINO: 5
("GRANDE" PER MERITI SPORTIVI E BACINO DI UTENZA)
BENE
Quando un allenatore, come Ventura, dice che i suoi giocatori "non sono mai scesi in campo", è difficile resistere alla tentazione del 4, ma c'è un motivo.
MALE
Dopo Atalanta, Milan, Juventus e Sampdoria, la persecuzione degli errori arbitrali continua, e, sicuramente, non sostiene il morale di chi sente condannato a perdere.

RESTO DEL CAMPIONATO
(CHI LO MERITERA' VERRA' INSERITO FRA LE "GRANDI")
BENE
Il Parma di Donadoni, Parolo, Biabiany e Cassano prima stende il Milan, poi viene rimontato, e infine, con l'ultimo colpo di coda, riacciuffa i 3 punti, in un convulso finale.
MALE
Il Chievo sembra patire lo spostamento di attenzioni sul Verona, ma, ovviamente, non solo quello. L'ultimo posto in classifica, con 7 sconfitte su 8, è molto allarmante.

Fonte: Carlo Nesti